Laboratorio, Sostiene Pereira 2023, Un libro tante scuole

Una testimonianza


4^C

Galileo Ferraris - Torino

Nome Scuola

Galileo Ferraris

Città Scuola

Torino

“Sostiene Pereira” è un titolo accattivante che incuriosisce per la sua duplice ambiguità: innanzitutto Pereira è soggetto o complemento oggetto? E poi qual è l’accezione del verbo “sostenere”? Significa che dà sostegno e supporta o vuol dire ritiene e afferma? In sostanza, la domanda è: ciò che l’autore racconta ha la capacità di ridare stimoli a Pereira, un uomo di mezza età solo apparentemente vinto dalla vita ma in realtà ben lontano dalla rassegnazione, oppure Tabucchi dà voce al suo personaggio come se egli stesse parlando in una sorta di intervista lasciando spazio alla libera interpretazione? Il dubbio rimane fino alla fine, quando ormai il lettore è talmente abituato a questo ritornello che non ci fa nemmeno più caso; ma è proprio terminata la storia vera e propria che restano un paio di pagine, di quelle che sfuggono ai lettori più superficiali incuranti delle postfazioni e appendici, in grado di sciogliere il mistero del mantra ripetuto per tutto il libro consentendo di ricostruire i pezzi del puzzle e comprendere il motivo del sottotitolo “Una testimonianza”. Tabucchi incontrò Pereira, o meglio un giornalista portoghese anonimo esiliato a Parigi, poco prima del settembre 1992, quando venne a conoscenza della sua morte tramite un quotidiano di Lisbona; così decise di fare visita alla sua salma e la sera successiva la visita venne ricambiata da quel “personaggio in cerca d’autore”. Tabucchi riportò allora ogni parola del resoconto immaginario, come se si trovasse in tribunale nel ruolo di stenografo durante il processo a Pereira, quando l’imputato viene chiamato a depositare la sua testimonianza. È plausibile allora che Pereira, qualunque personaggio realmente esistito incarni, sia stato arrestato e processato come dissidente? O forse il riferimento giuridico rimanda a un altro tipo di tribunale, il tribunale della coscienza, in cui Pereira è chiamato a rispondere davanti a se stesso? Purtroppo a questa domanda non c’è postfazione che possa rispondere.

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