La Peste, Un libro tante scuole

Le epidemie e le separazioni


Natasha Efim - IVBss


“La peste” è un romanzo del 1947 dello scrittore francese Albert Camus.

La storia viene ambientata nella città di Orano, in Algeria, dove scoppia un’epidemia i cui sintomi sono febbre alta, rigonfiamenti all’inguine e alle ascelle, macchie scure sul corpo, appunto i comuni sintomi della peste.  Questo porta ad una serie di gravi provvedimenti che sconvolgeranno la vita della pacifica cittadina. Questo libro riesce a rispecchiare perfettamente la situazione che stiamo attraversando  adesso con il COVID19. Leggendolo mi sembrava di vivere un deja vù. Riuscivo a immedesimarmi in tutti i cittadini della di Orano, che attraversavano un periodo di confusione, di solitudine, di restrizioni che impedivano di vivere la propria vita, di morti e momenti di tristezza. La parte che mi è piaciuta di più è quella dove vengono descritte le conseguenze di una separazione brutale, non voluta, causata dalla peste: Mariti e amanti che avevano la più completa fiducia nella compagna si scoprivano gelosi. Uomini che si credevano superficiali in amore riscoprivano la fedeltà. Figli che avevano vissuto accanto alla madre guardandola a stento ora mettevano tutta la loro inquietudine e il loro rimpianto in una piega del suo viso di cui li tormentava il ricordo. Quella separazione brutale, senza appello, senza un avvenire prevedibile, ci lasciava sconcertati, incapaci di reagire di fronte al ricordo della presenza ancora così vicina e già così lontana che ora occupava le nostre giornate. In realtà soffrivamo due volte della nostra sofferenza e poi di quella che immaginavamo negli assenti, figli, moglie o amante.”

Con queste parole possiamo capire come una situazione del genere, che sia la peste o che sia il COVID, possa cambiare profondamente le nostre vite.

Questo libro lo consiglierei perché riesce ad essere molto attuale, appunto perché stiamo attraversando un momento molto simile a quello che ha attraversato Orano con la peste. Penso che se avessi letto il libro prima che scoppiasse il covid non sarei riuscita a capirlo.

 

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