21 maggio 2022, Cronache, Salone del Libro 2022

Ingredienti per il successo


Sara Bonora, Chiara Flori, Liceo L. Ariosto, Ferrara


Fin dai tempi di Pindaro, sport e letteratura sono legate da un filo inscindibile: le parole scritte permettono di raccontare le grandi imprese degli sportivi, descrivendo sensazioni e traguardi altrimenti inenarrabili. Lo stesso obbiettivo si pone Flash. La mia storia. (Piemme) di Marcell Jacobs, presentato nella giornata di sabato 21 maggio in occasione del Salone del Libro. Una storia che descrive la vita del centometrista su due piani paralleli, l’immensa vittoria delle Olimpiadi e tutto il percorso che gli ha permesso di raggiungere il risultato tanto atteso e combattuto. Traguardo raggiunto grazie alla determinazione: fin da bambino sognava di raggiungere i livelli più alti dello sport italiano, sostenuto dalla madre e dal nonno che lo soprannominava “motoretta umana” perché, nei pomeriggi dopo scuola, lo trovava in giardino a correre imitando i rumori delle moto.

“Non sono un supereroe, il potere che ho me lo sono costruito.” Questo il concetto che Jacobs cerca di far comprendere ai suoi figli, per spronarli ad avere dei sogni da perseguire. L’inseguimento dei propri desideri è un cammino pieno di gioie e soddisfazioni, ma anche di momenti di difficoltà e cadute; sono le situazioni complicate che spronano ognuno di noi a dare il meglio di sé. Ogni fallimento è un’opportunità per provare a superare i propri confini. Limiti, questi, che Marcel Jacobs è riuscito a oltrepassare grazie a Paolo Camossi, allenatore che gli ha permesso di raggiungere la vittoria alle Olimpiadi di Tokyo 2021.

Un uomo che ama raccontare di sé non solo grazie al viaggio intrapreso con la scrittura del libro, ma anche attraverso i suoi gesti pre-gara ricchi di valore e consapevolezza, movimenti che gli permettono di rivivere qualcosa di positivo, conducendolo in un nuovo pianeta. “Sai che puoi fare quello che vuoi e prenderti ciò che è tuo.” Questo il mantra che si ripete durante il rituale che lo porta in un nuovo universo, una nuova realtà dove possa concentrarsi su se stesso e “prendere in spalla” il bambino dentro di lui, rimasto nascosto a lungo e che chiede di essere tranquillizzato da tutte le sue paure. Una parte di Marcel Jacobs che, come sottolinea lui stesso, è riuscito a scoprire grazie a un difficile, ma fondamentale, percorso psicologico.

Come diceva uno dei grandi del mondo della corsa, Carl Lewis: “La potenza è nulla senza controllo”, solo così, con grande costanza e intelligenza, si possono vincere i cento metri. La pazienza di gestire i tempi e il proprio corpo, avendone continuamente cura in modo da avvicinarsi il più possibile ad una macchina perfetta. “Vince chi sbaglia meno e cercare la perfezione non è arroganza.” Nella vita, quindi, bisognerebbe sempre concentrarsi su di sé, cercando di scovare i propri punti deboli su cui poter lavorare, superando i limiti in modo da realizzare i propri sogni.

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