15 ottobre 2021, Salone del libro 2021

Guerrieri immaginali: pensarsi senza limiti


Emanuela Idotta, Sara Ramello, Liceo Alfieri


Al Salone Internazionale del Libro “Vita SuperNova” nella giornata del 15 ottobre 2021 presso la Sala Ciano, Selene Calloni Williams ha presentato la sua recente pubblicazione intitolata Guerrieri immaginali in presenza del suo editore Giovanni Canonico. L’autrice ha scelto di raccogliere in questo libro i contenuti delle dirette Instagram da lei registrate ogni mattina alle ore 7,00, attraverso cui divulga le competenze acquisite grazie alla sua professione di psicologa, counselor, life coach e praticante di yoga. 

Guerrieri immaginali descrive un percorso animico in direzione della libertà, attraverso una rivoluzione della coscienza e un cambiamento di prospettiva, per abbandonare le credenze mentali che ci condizionano. 

Offrendo una lettura alternativa del mito di Antigone, la scrittrice ha evidenziato come di fatto anche “la prima anarchica della letteratura” sia stata schiava, in quanto ha dovuto lottare contro la credenza greca secondo la quale la mancata sepoltura del fratello Polinice gli avrebbe negato l’accesso all’Ade. Per raggiungere la libertà e configurarsi come vera antagonista di Creonte, che rappresenta la Legge al di sopra degli affetti, avrebbe dovuto emanciparsi dalla manipolazione delle sue stesse credenze e aver fede nel daimon di Polinice. La fede, come spiega Selene, consiste nel coraggio di abbandonare la paura, operazione psicologica che si articola in due fasi fondamentali: depersonalizzare la propria esperienza di vita e deletterarizzare il processo di apprendimento della mente, sede del controllo e della paura. Infatti quest’ultima si origina nella mente che tramite l’oggettivazione della realtà ci costringe “a prendere tutto alla lettera”, senza rivelarci la vacuità dell’esistenza. Questa è la chiave per compiere quel cammino controcorrente rispetto alle stringenti logiche razionali per andare incontro alla libertà; ovvero una grazia, un dono, che non dobbiamo conquistare attraverso delle lotte, bensì aprendoci ad essa e abbandonando la paura.

La scrittrice critica il percorso terapeutico della psicologia tradizionale, che ha come fine il rinforzo delle strutture dell’io, e dunque delle sue credenze, proponendo invece una terapia sacralizzata che accompagni il soggetto ad intraprendere un cammino di consapevolezza.

Lo spunto lasciato dalla presentazione risulta innovativo e originale, in quanto offre strumenti nuovi per raggiungere un equilibrio e una salute interiore, oltre i limiti dei condizionamenti imposti dall’esterno, che ostacolano il raggiungimento della vera libertà.

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