Sempre di più oggi sentiamo parlare di crisi del giornalismo e di come i problemi affrontati dai giornalisti siano distanti dalle reali difficoltà sentite dalle persone. Di questo ci ha parlato Martin Machowecz, vice-caporedattore del settimanale Die Zeit intervistato dal direttore di Internazionale Giovanni de Mauro.
“Questo è il tipo di giornale che di questi tempi si sarebbe dovuto estinguere, invece non è stato così, anzi le vendite sono aumentate, perché?” Machowecz, rispondendo, ha rivelato il vero cavallo di battaglia del settimanale: gli abbonamenti online. Infatti a far decollare le vendite è stato un grande aumento dei servizi offerti dal giornale in forma digitale. Ad oggi gli abbonamenti digitali ricoprono addirittura il 60% del totale, uno di questi permette di scoprire se i propri antenati fossero iscritti al partito nazista.
A contribuire a tutto questo c’è stato anche il cambio di design del giornale favorendo grafiche studiate e fatte esclusivamente da mano umana, evitando l’uso dell’IA.
Il giornale cerca di avere voci diverse che possano esprimere opinioni non sempre concordanti tra di loro cercando di arrivare a più persone possibili, assumendo, tra gli altri, giornalisti provenienti dalla Germania Est e Ovest. Infatti le due aree della Germania fanno fatica a comunicare tra di loro dopo la riunificazione, proprio questa avversità è la causa della nascita e della crescita di AfD. Il partito di estrema destra ha un tale consenso proprio a causa dell’incapacità dei partiti tradizionali di comunicare e ascoltare i cittadini :”AfD sostiene che i partiti tradizionali abbiano fallito in tutto e che si preoccupino di problemi futili, come l’inclusività dei cartelli delle toilette”.
Machowecz sostiene però che per battere questi movimenti non si possa “vincere il populismo con le parole del populismo” bensì la comunicazione deve avvenire in modo costruttivo ed evitare di prendere per vero e giusto le parole di chi grida più forte.