17 ottobre 2021, Cronache, Salone del libro 2021

Come essere non mamma


Francesca Polo Liceo Classico L.Ariosto Ferrara


“Si può essere materni e paterni anche senza essere genitori”.

Si è aperto così l’incontro tenutosi domenica 17 ottobre, in occasione del Salone del Libro di Torino, durante il quale Susanna Tartaro, scrittrice e curatrice della trasmissione radiofonica Fahrenheit, conversando con Loredana Lipperini, ha presentato l’ultimo romanzo pubblicato da Einaudi: La non mamma.

Un libro che, attraverso un’analisi psico-grafica del contesto che circonda ognuno di noi, e una narrazione tutt’altro che convenzionale, esce da ogni casella che la classificazione del genere letterario ci impone, restituendoci una fotografia capace di metterci in “sintonia col mondo”.

Una società vista con gli occhi di chi, passando accanto a una coppia di anziani, scorge la forza della condivisione, la potenza di due mani che si uniscono, sostenendo con passo sicuro il carico della vita, e che camminano lungo un marciapiede, composto da buche e fratture insinuate tra il cemento, che li riporta verso il loro mondo, verso “casa”.

Non a caso, i concetti di “casa” e “trasloco” sono alcuni dei temi centrali del romanzo: secondo l’autrice, infatti, “le persone sono la casa che abitano” e per questo, quando la lasciano per trasferirsi altrove, “possiamo trovare in queste abitazioni le tracce delle vite che c’erano, segnali di felicità, progetti e sogni”.

Un’attenta osservazione interiore, introspettiva, ma pur sempre legata agli stereotipi formulati dalla società, uno sguardo che punta a fornirci innumerevoli chiavi di lettura degli effetti provocati dalla catalogazione delle persone in base , al “loro desiderio di procrearsi o meno”.

“La volontà di trovare negli occhi di una persona, le tracce per comprendere ciò che era e cosa sognava”. L’incontro si è concluso con un messaggio sovversivo: la maternità non è formata di sole figure genitoriali, né tanto meno è una semplice conseguenza dell’atto di mettere al mondo qualcuno, quanto piuttosto la cura per gli altri, la ricerca di un rapporto umano.

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