15 ottobre 2021, Cronache, Salone del libro 2021

Combattere l’intolleranza con i colori dell’arcobaleno


Francesco Fraccascia, Andrea Vizzotto, Liceo classico Alfieri Torino


“Frocio, ricchione, finocchio” quante volte abbiamo sentito questi insulti in diversi contesti. Proprio questa discriminazione nei confronti della comunità LGBTQ+ nella sfera scolastica viene affrontata nel libro Una scuola arcobaleno. Dati e strumenti contro l’omotransfobia in classe, scritto da Valeria Roberti e Giulia Selmi che hanno avuto l’occasione di presentarlo in questa edizione del Salone del Libro. In seguito ad una ricerca fatta negli Stati Uniti e riadattata alle diverse caratteristiche della scuola italiana, è emerso che gli studenti appartenenti alla comunità LGBTQ+ si erano abituati a un linguaggio discriminatorio nei loro confronti. Ma ciò che ha allarmato maggiormente le due autrici è il fatto che nel 40% dei casi erano gli stessi professori ad usare questo linguaggio, un dato preoccupante che le ha convinte a pubblicare questo libro. Non a caso il libro è rivolto ad un pubblico adulto, come professori e genitori, con l’obiettivo di sensibilizzare su questo argomento. Tuttavia sono le stesse autrici a non voler cadere nella trappola del vittimismo: il fatto che venga fatta chiarezza su queste discriminazioni è considerato un grande passo avanti. E a questo proposito “ne è una prova concreta Sex education -serie inglese che sta diventando celebre in tutto il mondo – dove sono presenti molte coppie omosessuali” afferma la scrittrice Valeria Roberti. Le due ospiti perciò propongono un libro educativo che suggerisce l’introduzione di ore a scuola, che istruiscano gli studenti su questi argomenti, prendendo come esempio diversi paesi come Scozia ed Inghilterra, che hanno già introdotto materie inerenti a questa problematica.

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