E se noi europei stessimo perdendo la nostra identità e ci stessimo americanizzando troppo?
A questo quesito prova a rispondere il giornalista Bruno Giussani alla presentazione del suo libro “Meno America nelle nostre vite” (Tlon, 2026). L’autore sostiene che il nostro continente debba molto agli Stati Uniti, dagli aiuti militari ed economici nella seconda guerra mondiale alla creazione dell’Unione Europea stessa, ma tutto ciò ha fatto sì che all’interno del vecchio continente si diffondesse a dismisura la cultura Americana: film, libri, musica e strategie lavorative copiate dal sistema americano sono ormai parte della nostra quotidianità.
Questo “assorbimento passivo”, come lo definisce il giornalista, è legato anche al mondo della tecnologia che ormai sembra non essere più controllata. Le “piattaforme mondo” ormai sono per l’80% americane, ma seppur secondo Giussani siano anche da considerare gli effetti positivi e i vantaggi che queste portano, non bisogna dimenticarsi dell’ enshittification ovvero di un processo di progressivo peggioramento delle piattaforme a scopo di lucro.
Il giornalista denuncia ciò portando esempi di “tecnologie americane” come Amazon e Google, e incentiva all’utilizzo di piattaforme europee in sostituzione di quelle prettamente Statunitensi.
Questo discorso si collega alle Big Tech, che vengono inevitabilmente incastrate in questo meccanismo di “americanizzazione”, e persino paragonate alle compagnie delle Indie del 600, per sottolineare sempre più il livello di dipendenza che ormai è stato raggiunto.
In questa “sovranità digitale” dell’America sembra necessario riconquistare l’autonomia e cercare alternative completamente europee per ricordare che l’Europa è differente dallo Stato Americano.
Giussani sostiene inoltre che la scelta della tecnologia è anche, se non ormai soprattutto, una scelta politica, poiché utilizzare una specifica piattaforma dà inevitabilmente potere a chi l’ha creata.
Per dimostrare che la “de-americanizzazione” è possibile, il giornalista riporta l’esempio di Lione, che, negli ultimi anni, pare sia riuscita a scollegarsi completamente dalle piattaforme Microsoft e creare invece un sistema operativo prettamente Europeo.
Per concludere Giussani sottolinea la necessità dello sviluppo di tecnologie che codifichino il nostro modo di pensare e vedere il mondo: infatti l’america non può avere il monopolio anche sul nostro pensiero.