2 ottobre 2026, Internazionale Ferrara 2026

Dalla mucillagine ai Data Center: ecosistemi a rischio


Davide Favaretto, Anna Franceschini

Liceo L. Ariosto - Ferrara

Cosa accomuna l’intelligenza artificiale e l’inquinamento degli oceani? Nulla all’apparenza, ma l’esperta di AI Jennifer Paz e le giornaliste Julia Lindblom, Anastasia Karadimitri, Hala Nouhad Nasreddine sono riuscite a trovare un file rouge che collega questi temi. L’incontro, condotto da Anna Maria Giordano e trasmesso in diretta su Rai Radio 3 Mondo, è iniziato con un intervento di Paz riguardo a quanto l’AI faccia ormai parte della quotidianità; dalla sua posizione di “addestratrice” di questi algoritmi è riuscita ad aprirci gli occhi su come tutti noi li addestriamo involontariamente ad ogni utilizzo, anche quando crediamo di non fornire dati.
Riguardo a ciò, Lindblom ha infatti evidenziato il problema ormai sempre più diffuso dei Meta AI Glasses, creati in collaborazione con Ray-ban, i quali danno ai possessori la possibilità di registrare persone inconsapevoli e non consenzienti. Durante un’inchiesta a cui ha partecipato, è emerso che tutte le immagini vengono salvate e poi visualizzate dai dipendenti di Meta a Nairobi, Dublino e molte altre città sparse per il mondo, creando problemi riguardanti la privacy a livello internazionale.
Ha preso poi la parola Karadimitri, esponendo i risultati della sua recente ricerca relativa all’espansione  della mucillagine sempre più fuori controllo. Questo fenomeno costituisce un pericolo per gli ecosistemi, i quali sono costantemente messi sotto stress e privati di ossigeno.
A questo si è collegata Nasreddine con gli effetti dell’estrazione di petrolio, la quale danneggia sia l’ambiente che le popolazioni locali, in stati come l’Iraq e il Guatemala.
La moderatrice, attraverso una domanda molto accorta, è riuscita a farci capire il collegamento tra tutti questi argomenti: i Data Center. Essi infatti sono tanto necessari per il funzionamento delle intelligenze artificiali, quanto dannosi per gli ecosistemi e per i centri abitati vicino ai quali sono stati costruiti. Questo problema non interessa però ai governi, i quali vedono nei Data Center una grande possibilità di guadagno, e con la scusa di voler creare più posti di lavoro, giustificano il loro operato. Infatti, nonostante le proteste dei cittadini a livello locale e dei giornalisti a livello internazionale, non esistono ancora regole precise e limitazioni per tutelare le nostre realtà.
L’invito di tutte le ospiti è pertanto quello di non smettere mai di indagare e informarsi al fine di una maggiore trasparenza e consapevolezza, per garantire a tutti un futuro migliore.

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