3 ottobre 2026, Cronache, Internazionale Ferrara 2026

Intelligenza Artificiale: una sfida per la società


Azzurra Pasquali e Elettra Favarato

Liceo Ariosto e Liceo Alfieri - Ferrara e Torino

Come viviamo l’Intelligenza Artificiale nella vita di tutti i giorni? Uomo o non uomo, l’Intelligenza Artificiale ci potrà mai sostituire?

A queste domande ha risposto un incontro che ha riunito Giulia Banfi, Roberto Formisano e Fabrizio Riguzzi e che ha offerto prospettive plurali sul futuro digitale.

Guardando all’impatto sul mondo del lavoro tra 5 anni, la percezione pubblica non è catastrofica: solo circa il 38 % manifesta preoccupazioni; cresce l’apertura verso l’Intelligenza Artificiale nell’ambito della sicurezza, ma resta il nodo della delega a una tecnologia standardizzata. Nonostante tutto, le persone riconoscono che la mente umana rimarrà sempre diversa dalla machina e irriducibile ad essa.

Il cuore del dibattito si è spostato sul tema cruciale della responsabilità. Quando un algoritmo o un chatbot compiono un’azione, chi ne risponde? L’intelligenza Artificiale gestisce enormi moli di dati per raggiungere obiettivi specifici, ma manca di una capacità fondamentale: porsi domande etiche su ciò che fa. Azione umana e ingegneria si intrecciano, rendendo indispensabile fissare criteri chiari per responsabilità che siano distribuite, ma non indistinte, dal momento che non siamo tutti responsabili di tutto.

Per affrontare questa sfida, gli esperti indicano due strumenti chiave: regole e linee guida per orientare l’utilizzo sicuro della tecnologia, e formazione umanistica e tecnica per stimolare il pensiero critico e difendere la libertà individuale.

Da quando è uscita dai laboratori nel novembre 2022, l’intelligenza Artificiale ha smesso di essere solo un problema tecnico ed è diventata una grande sfida sociale. Tra normative globali differenti e macchine che compiono azioni in autonomia, la vera priorità resta una sola: preservare l’autonomia intellettuale dell’uomo.

In conclusione, per poter governare l’Intelligenza Artificiale senza esserne completamente schiavi, è necessario che la tecnologia proceda sempre di pari passo con la nostra consapevolezza critica, facendoci ricordare che il vero progresso risiede nella capacità dell’essere umano di rimanere l’unico custode della propria libertà.

 

 

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