In una sala gremita di ragazzi e ragazze si è svolto l’incontro “Una storia chiamata femminismo”, in cui Emilia Zazza ha presentato il suo libro Come un fiume, (Settenove), con le bellissime illustrazioni di Arianna Melone. La scrittrice ha iniziato raccontando la trama del romanzo che si concentra sul tema del femminismo, un movimento iniziato nei primi anni del Novecento di cui si parla poco nei libri di storia. Emilia Zazza, dopo aver letto molto su questo argomento, ha ritenuto che i concetti fossero esposti in modo troppo complesso per poter essere compresi da un pubblico più giovane, quindi ha deciso di scrivere una storia destinata a ragazzi, in cui si trattasse del movimento femminista.
I protagonisti del romanzo devono fare una ricerca indicando una donna che abbia compiuto gesti significativi nel movimento femminista. L’autrice così ha chiesto alla platea quali mezzi utilizzano per fare le ricerche, se per loro era importante il fatto che le donne volevano rivendicare i loro diritti e se sapevano che l’8 marzo non è solo la festa delle donne, ma è “la giornata internazionale dei diritti delle donne”.
Durante il dialogo con il pubblico, la scrittrice ha utilizzato riferimenti alle serie e ai film che guardiamo noi giovani, per farci riflettere su queste tematiche con punti di vista diversi.
Alla fine ascoltando il dibattito, abbiamo imparato che alcuni diritti delle donne dobbiamo “tenerceli stretti” perché non sono dovuti e sono frutto di grandi lotte e di duri sacrifici.