Gruppi di Lettura 2026, Scaffale

La storia d’amore tra Rokia, A.J. Foster e il loro pubblico.


Sofia Palmieri

Gruppo di Lettura del Bookstock & Mi prendo il Mondo - Torino, Parma

“Mi sono accorta che le mie storie andavano oltre il semplice libro di carta, al mio primo firmacopie; ho realizzato che quei numerini esistevano davvero e si commuovevano realmente” è questo quello che hanno raccontato Rokia e A.J.Foster nell’intervista tenutasi durante il primo giorno di Romance Pop-up con i ragazzi del Gruppo di Lettura Bookstock. In questo incontro le due autrici si sono raccontate al pubblico, che è diventato a sua volta protagonista.
L’incontro si è svolto attraverso domande e giochi, che sono riusciti a raccontare qualcosa in più della scrittura e delle persone che si celano dietro le tessitrici di storie. Alle domande sulla scrittura proposte dai ragazzi del gruppo, Rokia ci ha rivelato che uno dei suoi processi più lunghi è il brain-storming. Infatti per lei può arrivare a occupare cinque giorni di lavoro. Per quello che è l’attività di scrivere in sé, ci ha detto che non possono assolutamente mancare, per ogni scena che sta scrivendo, una candela accesa e una buona playlist. Invece il processo cambia per Aurora, conosciuta meglio come A.J. Foster, la quale ci ha svelato che durante l’atto creativo si isola dal mondo: per iniziare a lavorare, infatti, toglie sia l’orologio che il telefono per non sentirsi messa sotto pressione dal senso del tempo. Lei non ama la musica come sottofondo se non occasionalmente e solo nella forma della musica ambience.
Rokia e A.J. Foster hanno affermato che la scrittura per loro è un atto fondamentale, primordiale, necessario come respirare e che quest’arte le ha aiutate molte volte a mettere ordine in una vita dove c’era tanto caos.
“L’arte può mettere in ordine pensieri ed emozioni nello stesso momento” ci ha svelato A.J. Foster, mentre Rokia ha provato a dare un timbro artistico a ogni personaggio perché è la loro caratteristica che usano per evadere dal dolore. L’intervista si è poi spostata su domande più personali e specifiche, la prima delle quali su quale fosse e/o fosse stata la loro carriera dei sogni.
A.J. Foster ci ha raccontato un aneddoto riguardante proprio il suo ‘piano A’ in ambito lavorativo. Da piccola infatti giocava a fare l’imprenditrice, facendo sorridere tutto il pubblico presente. Rokia ha raccontato che il suo lavoro dei sogni sarebbe stato quello di fare l’infermiera, poiché ha sempre voluto aiutare le persone; la reazione del pubblico ha suggerito che sia riuscita lo stesso nel suo intento.
“Con le mie storie riesco a toccare le persone in punti che i farmaci non potranno mai toccare”. Come dicevamo all’inizio, durante l’incontro c’è stata occasione di proporre qualche gioco, ovviamente in una chiave che riguardasse le loro storie e tutta la community. Quello cui ha preso maggiormente parte il pubblico è stato ‘È un 10 ma…’, gioco che ha preso piede su TikTok, che consiste nel dare un voto a una categoria di ragazzi evidenziando un solo difetto “ingombrante”. Tuttavia il gioco, facendo riferimento ai personaggi del libro, ha preso una piega molto movimentata tra le risposte delle autrici e le valutazioni e i commenti del pubblico. Infine è stata fatta una domanda specifica, riguardo ai libri di cui Rokia e A.J. Foster che hanno annunciato le proprie pubblicazioni. La domanda posta a Rokia verteva sull’uscita in libreria di ‘Dangerous Love’, storia che ha scritto sulla piattaforma Wattpad all’età di circa quindici anni e ora recuperata per la pubblicazione in casa editrice. Rokia, ormai venticinquenne, ha cercato di mantenere tutto ciò che voleva la “sé stessa quindicenne” aumentando la qualità della storia e dello stile della ‘nuova vecchia storia’.
Ad A.J. invece sono state richiesti degli spoiler e alcune informazioni in più sul sesto e ultimo libro, in fase di scrittura. Lei ha risposto attraverso le trope, cioè le situazioni molto generalizzate principali – one bed, forced proximity, enemies to lovers, spicy – e inoltre dice che ci sarà qualcosa di nuovo. È stato dunque un appuntamento a rivederci presto con queste storie. Le scrittrici infatti non sembrano volersi fermare, spinte dall’affetto della community, dichiarano infatti “Grazie alla community molto vicina e molto incoraggiante, non ho mai pensato di smettere.”

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