Salone del Libro 2026, Venerdì 15 maggio 2026

Diamo tempo all’universo


Andreea Catalina Marica, Chiara Iezzi, Giulia Drigo

Liceo M. Grigoletti - Pordenone (PN)

Oggi, 15 Maggio 2026, al Salone del Libro di Torino, gli ospiti Fabiola Gianotti, Guido Tonelli e Antonio Zoccoli, intervistati da Sara Zambotti, hanno condiviso dei dettagli riguardanti il loro lavoro presso le sedi di acceleratori di particelle al Large Hadron Collider: il più potente acceleratore mai costruito.

 

La materia dell’infinitamente piccolo, del subatomico, è composta da quarks e elettroni, che sono le unità fondamentali che danno vita a tutto ciò che ci circonda, come dei piccoli mattoncini. In particolare, gli esperti si sono soffermati sulla sorprendente scoperta del bosone di Higgs a cui hanno potuto prendere parte nell’analisi di dati e nella realizzazione di dispositivi che l’hanno reso possibile. Il bosone di Higgs è una nuova particella, svincolata dalle famiglie che già si conoscevano, che si produce in condizioni davvero uniche e difficili da ottenere in laboratorio, ma che apre le porte a nuove possibilità: “Siamo alla vigilia di un cambio di paradigma”.

 

Noi uomini siamo spesso abituati a crederci le uniche vite che popolano l’universo, il centro della storia, eppure la minuscola massa della Terra tra tutte le migliaia di miliardi di galassie che popolano lo spazio ci riporta alla realtà: il nostro pensiero deve farsi più ampio. Il tempo stesso, che per antonomasia scorre uguale in ogni punto del globo, è mutevole nell’universo: in prossimità di un satellite o un pianeta scorre molto più veloce di quanto non faccia nelle vicinanze di un grosso buco nero.

 

L’infinitamente piccolo è strettamente collegato con il mondo macroscopico, anche se le nostre conoscenze in merito all’universo restano ancora limitate: dei corpi celesti, delle galassie e delle stelle sappiamo quasi tutto, ma il restante “buio” che compone il 95% dell’universo, ci è ancora del tutto ignoto. La materia e l’energia oscura, infatti, restano dei punti di domanda, delle questioni aperte che certamente, augurano gli esperti, le generazioni future sapranno affrontare.

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