4° – Politica sanitaria comune



Vogliamo un’Europa dove il diritto alla salute e al benessere siano al primo posto e vengano garantiti a tutti e a tutte. Un’Europa in cui le strutture sanitarie vengano potenziate (ad esempio gli ospedali per evitare collassi se si verificheranno altre pandemie) e distribuite nei territori.

Un’Europa dove si investa nella ricerca medica per liberarla dai finanziamenti privati che la dirigono per ricavarne profitti.

Un’Europa che garantisca il diritto all’eutanasia. In questi due ultimi anni tutto il mondo è stato colpito dalla pandemia del Covid-19, con le sue diverse varianti, che si diffondono con velocità diverse in tutti i Paesi. Abbiamo capito che i virus non rispettano certo i confini politici e allora non dovrebbero farlo neanche i provvedimenti tesi a combattere la pandemia. Pensiamo che sia davvero necessaria una politica sanitaria comune a tutti i Paesi europei.

Gli Stati membri dell’UE sono responsabili dell’organizzazione e della fornitura di servizi sanitari e assistenza medica, pertanto vorremmo, per garantire pari diritti alla salute a tutti i cittadini membri dell’UE, che gli obiettivi delle politiche e delle azioni da raggiungere in materia di salute fossero: 

  • Infrastrutture migliori e più adeguate; 
  • Protocolli comuni agli Stati membri; 
  • Proteggere e migliorare la salute dei cittadini dell’UE; 
  • Sostenere la modernizzazione dell’infrastruttura sanitaria; 
  • Migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari europei; 
  • Rafforzare le misure di preparazione e risposta alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero; 
  • Prevedere l’accesso gratuito alle prestazioni sanitarie per tutti i cittadini dell’UE; 
  • Rafforzare i centri anti violenza in tutti i paesi membri; 
  • Supportare, economicamente o con assunzione di nuovo personale o con l’impiego di nuovi macchinari, i sistemi sanitari dei singoli Stati; 
  • Aiutare e favorire tutti coloro che vorrebbero studiare medicina.

2 commenti

  1. AFOL CFP Paullo – Milano – Il programma EU4Health è già un importante passo avanti per progetti comuni nel settore sanitario, anche il Terzo programma europeo per la sanità pubblica ha realizzato progetti rilevanti e così anche l’agenzia CHAFEA ha cofinanziato progetti di cooperazione europei nel settore sanitario. EUROHEALTHNET ha evidenziato che ci sono disuguaglianze nel settore dell’assistenza sanitaria sia negli Stati dell’Unione europea da sanare. Ogni Stato ha una sua politica sanitaria e sistemi sanitari gestiti in modo diverso. Si auspica che, vista la pandemia, si comprenda bene che solo uniti si possono affrontare le nuove sfide sanitarie e solo con il proseguimento di progetti di ricerca europei, quali quelli all’interno di Horizon Europe e Horizon 2020. Noi giovani lo abbiamo compreso….i politici di oggi forse non ci ascoltano abbastanza e difendono interessi economici anche nel settore sanitario nazionale. Mentre l’Unione europea ad esempio con gli European reference Network per le malattie rare ci aiuta a comprendere che solo uniti si migliora anche nella tutela della salute

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