Scaffale

Emone: la traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato


Ludovica Scarpello classe VA


Autore/Autrice

Antonio Piccolo

Editore

Einaudi

Il libro

Emone: la traggedia de Antigone seconno lo cunto de lo innamorato è il primo testo drammaturgico scritto da Antonio Piccolo, con il quale l’autore ha vinto il premio Platea 2016, concorso per opere teatrali inedite di autori italiani. In seguito al debutto lo cunto è poi stato pubblicato da Einaudi nel 2018.

Nell’opera di Piccolo la vicenda di Antigone viene narrata da Emone, figlio di Creonte e promesso sposo della giovane donna. Dall’Ade dopo la sua prematura morte, Emone rievoca i ricordi della sua vita terrena. Così, dopo aver tracciato sulla sabbia un cerchio che sembra dividere il presente degli Inferi dai ricordi della sua vita mortale, Emone racconta attraverso un lunghissimo flashback le vicende che scossero la città di Tebe, la guerra tra Polinice ed Eteocle, il divieto di dare sepoltura a Polinice e la trasgressione di Antigone, la sentenza di Creonte.

Scritto con uno stile semplice e diretto, dalle frasi facilmente comprensibili nonostante il dialetto napoletano in cui è scritta l’intera opera, Emone si presenta al lettore come un libro pieno di novità. Non solo per il cambio di prospettiva, passato dalla protagonista ad un personaggio secondario e a volte dimenticato (scelta per cui Antigone non ha nemmeno una battuta all’interno del testo), ma anche per la caratterizzazione rivisitata dei personaggi e per la scelta di narrare il tutto attraverso i ricordi di un giovane morto troppo presto.

Perché leggere questo libro

Un libro breve ma interessante, di cui non ci si stanca, che spingerà il lettore a voler sapere sempre di più sulla nuova figura di Emone, sulla sua aspirazione di diventare “lo miedeco de li signure e de li puverielle” e dei suoi ideali di principe così distanti da quelli del padre.

Una frase del libro da conservare

Non penzammo, come a lo sòleto, che uno solo tene raggione e n’autro tuorto! Partimmo da chesto. Amici tebane, chesta è l’uneca manera per arrevare a no rinascimento de chesta cetate!

L’autore/autrice di questa recensione viene da

Bologna

Scuola

Liceo Classico Luigi Galvani

Scritto con uno stile semplice e diretto, dalle frasi facilmente comprensibili nonostante il dialetto napoletano in cui è scritta l’intera opera, Emone si presenta al lettore come un libro pieno di novità.

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