22 maggio 2022, Cronache, Salone del Libro 2022

Prima che si raffreddi


Chiara Massari, Noemi Ruggiero, Redazione Liceo Alfieri


Lo scrittore Toshikazu Kawaguchi, autore della trilogia iniziata con il romanzo Finché il caffè è caldo (Garzanti), grande successo in tutto il mondo e sopratutto in Italia, è stato intervistato da Annachiara Sacchi in Sala Azzurra. L’autore è riuscito a esprimere tutto il suo amore per queste storie e a far appassionare anche chi lo conosceva per la prima volta.

L’intera trilogia è ambientata in un caffè del Giappone dal nome familiare per i lettori italiani. A Funiculì Funicolà l’unica regola, ripetuta molto spesso nei romanzi, è quella di finire il caffè prima che questo si raffreddi; i frequentatori del locale devono affrontare le loro vite passate colme di rimpianti. Il rimpianto è infatti uno degli elementi più cari all’autore, il quale ammette di averne affrontati numerosi; i suoi romanzi quindi si presentano come una sorta di conforto, nel quale vengono forniti degli esempi su come affrontare e lasciare dietro di sè le difficoltà della vita.

Un altro elemento caratteristico dei romanzi è la forte presenza della famiglia: essa è il perno attorno a cui gira la storia perché lo scrittore, che ha perso il padre all’età di soli dodici anni, ha compreso come essa sia fondamentale nello sviluppo e nella crescita di una persona.

Come si può capire, la vita personale dello scrittore è molto presente all’interno dei suoi libri e soprattutto nel secondo di questi: Toshikazu ha avuto da giovane una vita difficile, piena di ostacoli, non ultimi numerosi debiti, e ha cercato di creare un personaggio che lo potesse rappresentare a pieno; per far ciò si è buttato a capofitto nella scrittura, fino ad arrivare a piangere a causa dello stretto legame con il personaggio.

Legami familiari e rimpianti sono tematiche che spesso hanno affollato la mente delle persone durante i lunghi mesi di pandemia e di isolamento nelle proprie abitazioni, periodo in cui i libri di Kawaguchi hanno confortato e toccato i cuori dei suoi lettori, che sono notevolmente cresciuti di numero. La grande fama e le opprimenti aspettative che l’autore stesso metteva su di sé lo hanno portato a un severo blocco dello scrittore, durato addirittura tre anni. L’unica soluzione è stata quella di ritornare alle origini della storia, cominciando pian piano a colmare i vuoti temporali tra un libro e l’altro.

In sala Kawaguchi è stato accolto con calore e affetto, come una vera e propria rockstar, e con altrettanto affetto si è augurato di continuare ad avere il sostegno del suo pubblico anche nella pubblicazione del quarto libro, che è già uscito in Giappone e che qui aspettiamo con trepidazione.

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