La Peste, Un libro tante scuole

Una peste che parla di noi


Camilla Graziani classe 1A


Una cosa che ti ha colpito

Del romanzo mi hanno particolarmente affascinato gli effetti sociali della peste che Camus descrive attraverso i vari personaggi, i loro punti di vista, le loro azioni e reazioni alle difficoltà create dalla peste. C’è chi considera il virus come una punizione divina come per Padre Paneloux; chi si prodiga in modo solidale rendendosi utile alla comunità come Tarrou e Castel; chi come Rambert inizialmente non si sente minimamente in dovere di aiutare e prova in tutti i modi a fuggire, ma alla fine capisce che la peste non fa distinzioni; infine ci sono persone incuranti della situazione tragica in cui tutti si trovano e sono capaci solo di azioni folli come Cottard. 

Un’altra cosa che ti ha colpito

L’ampio ventaglio di comportamenti sociali che Camus fornisce è facilmente riscontrabile anche nella società odierna. Benché l’ambientazione e le vicende raccontate riguardino un’epoca passata, esse sono simili a ciò che stiamo vivendo in questo difficile momento storico. Pertanto,  credo che questo romanzo riesca a fornire un altro punto di vista sul virus che infesta il nostro mondo da quasi due anni, data la forte somiglianza tra ciò che Camus ha scritto e quello che tutti noi stiamo vivendo.  

Una frase del libro da conservare

Solo il mare, in fondo alla scacchiera monotona delle case, testimoniava quanto vi è di inquietante e di mai placato nel mondo.

Questo romanzo riesce a fornire un altro punto di vista sul virus che infesta il nostro mondo da quasi due anni, data la forte somiglianza tra ciò che Camus ha scritto e quello che tutti noi stiamo vivendo.  

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