Un libro tante scuole

L’isola di Arturo: il duplice significato delle descrizioni


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Una cosa che ti ha colpito

Una cosa che ci ha particolarmente colpito leggendo questo libro è l’ambientazione e la descrizione densa di immagini e minuziosa nei dettagli, tanto da creare nel lettore un’immagine dell’isola di Procida, in cui sono ambientate le vicende.

Benché le sequenze descrittive possano risultare un po’ pesanti perché rallentano il ritmo del racconto, riescono a immergere il lettore in quest’isola, che rappresenta l’ingenuità del bambino di trovare la felicità in questa estraneazione del mondo.

Inoltre ad ogni elemento si può associare un significato, come ad esempio il mare può essere interpretato come un modo di evadere per Arturo dall’isola, per esplorare le bellezza del mondo.

Dunque siamo rimasti colpiti da queste descrizioni, poiché vanno oltre il semplice parlare del paesaggio, ma hanno significati più profondi che aiutano a comprendere i personaggi e i rispettivi stati d’animo.

Una frase del libro da conservare

“Questa era stata sempre una delle mie pazzie: che, vedendo gli altri dormire, mi prendeva spesso la voglia, e perfino il tormento, d’indovinare i loro sogni.”

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