Un libro tante scuole

L’infanzia e la solitudine di Arturo


Ciccarelli Francesco, Laska Debora, Ugolini Alissa e Vullo Nicole della 1AT dell'Elsa Morante di Sassuolo


Una cosa che ti ha colpito

La differenza tra la nostra infanzia e quella di Arturo.

Una frase del libro da conservare

“Sono stato sempre solo in tutta la mia vita”.

L’infanzia di Arturo, messa a confronto con la nostra, è completamente opposta.
Sua mamma è morta durante il parto, lasciando il neonato da solo con il padre, il quale però andava a trovarlo solo poche volte all’anno, abbandonandolo a se stesso sull’isola di Procida insieme al suo balio Silvestro e a Immacolatella.

 

A differenza nostra, lui non ha amici, non condivide con nessuno momenti di felicità e spensieratezza. Arturo non va a scuola: il suo studio consiste nel leggere libri autonomamente e nell’apprendere senza l’aiuto di un insegnante. Noi abbiamo trascorso l’infanzia con i nostri genitori che ci hanno riempito di gioia e affetto. Fin dalla nascita siamo stati abituati a stare insieme alle persone ed andare a scuola con i nostri coetanei con cui, rispetto ad Arturo, impariamo a socializzare e a stare con gli altri.

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