La Peste, Un libro tante scuole

La psiche umana reagisce a eventi inaspettati


Marika , 4^ D Linguistico


Una cosa che ti ha colpito

Mi ha colpito la descrizione dei modi in cui la psiche umana può reagire ad un evento del tutto inaspettato.

Una frase del libro da conservare

Da questo momento in poi si può dire che la peste fu cosa nostra, di tutti. Sino a qui, nonostante lo stupore e l’inquietudine suscitati da quei singolari avvenimenti, ciascuno dei nostri concittadini aveva proseguito le sue occupazioni, come gli era stato possibile, al suo solito posto.

Orano, una piccola città algerina, è stata travolta da un’epidemia e per i suoi abitanti la vita si fermò , mettendo il mondo “in pausa” e lottando contro di essa.

D’altronde come abbiamo fatto noi nel 2020, e che anche se di meno, stiamo ancora facendo. Ma mi ritengo fortunata ad aver vissuto ora la pandemia e non ai tempi descritti da Camus. L’autore descrive i vari modi con cui la psiche umana può reagire ad un evento del tutto inaspettato. C’è chi si rifugia nella fede, chi si dà da fare per contrastare gli eventi e chi prova a fuggire. Tuttavia l’unico modo per salvarsi è unire le forze per combattere insieme un nemico apparentemente invisibile. È palesemente la stessa guerra che stiamo affrontando: l’umore e le angosce, la sottovalutazione iniziale sia da parte dei cittadini che da parte delle autorità, la professione dei medici e persino i congiunti. Ad esempio Rambert, l’innamorato separato dall’amata è l’uomo felice, che crede nella felicità. Rambert in un primo momento dice di volersene andare, la peste non lo riguarda e vuole tornare dalla sua donna. Ma poi ci ripensa e affronta la peste con gli altri, con dignità. Alla fine dell’epidemia c’è la sua donna ad aspettarlo e può ancora illudersi di poter essere felice, che il peggio sia passato.

Il messaggio che vuole dare Camus con il suo romanzo è chiaro: soltanto attraverso la solidarietà gli uomini riusciranno a vincere le sfide assurde, in quanto inaspettate, che la vita mette loro davanti; il conseguimento della felicità del singolo anche a discapito degli altri porterà soltanto ad una sconfitta di tutti.

In particolare modo all’inizio la lettura non sembra così facile,  ma successivamente risulterà più scorrevole e piacevole: ti apre gli occhi e ti fa ragionare. Consiglio questo libro non solo perché siamo in pandemia, ma perché fa riflettere anche su tanti aspetti della vita a cui la maggior parte di noi non fa attenzione.

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