La Peste 2021, Un libro tante scuole

Il male che è nel mondo viene quasi sempre dall’ignoranza.


5ªB


Una cosa che ti ha colpito

Mi ha colpito come Camus sia riuscito a prevedere quello che avrebbe comportato un’epidemia in modo così dettagliato.

Una frase del libro da conservare

Il male che è nel mondo viene quasi sempre dall’ignoranza.

Il romanzo “La peste” venne scritto da Albert Camus nel 1947, ma, nonostante ciò, resta decisamente attuale, più che mai da circa un anno e mezzo a questa parte. Infatti nell’inverno del 2020 iniziò a diffondersi un virus in tutto il mondo, il Covid-19. Ebbene, credo sia veramente lampante la somiglianza tra le situazioni che ci troviamo a vivere noi in questo periodo a causa delle pandemia e quelle descritte nel libro da Camus.
Potremmo partire dall’iniziale mancato riconoscimento delle malattie, anche perchè la gente è incredula al fatto che l’attuale società, notevolmente civilizzata rispetto al passato, si debba trovare a combattere contro un’epidemia, arriva infatti la conseguente sottovalutazione del problema. Anche i medici si trovano in difficoltà, non essendo pronti ad affrontare una situazione del genere e a combattere una malattia neanche ancora del tutto compresa. Quando le conosceranno abbastanza, però, il Covid e la peste subiranno delle mutazioni che andranno a complicare il tutto, necessitando di cure diverse. Altri parallelismi tra le due epidemie sono le fake news che l’ignoranza delle persone porta, in entrambi i casi infatti si pensa che l’assunzione di alcol possa tenere lontana la malattia, in aggiunta compaiono sempre quelle persone che sfruttano queste situazioni per arricchirsi. Per di più, entrambe le malattie sembrano essere portate da degli animali, anche se ci sono persone che le vedono come punizioni divine. Altre somiglianze tra le situazioni sono le precauzioni e le restrizioni che servono per limitare il contagio, ma oltre a questo è anche ricorrente l’indifferenza di certe persone nel rispettarle, alcune delle quali, appunto, cercheranno di violarle. In mezzo a tutta questa nube di cinismo e disinformazione, però, si trovano anche molte persone che lavorano ininterrottamente per prendersi cura dei malati e per cercare dei rimedi definitivi per la malattia.
Credo che sia veramente incredibile come Camus sia stato in grado di prevedere tutto ciò, mostrandosi decisamente profetico. Probabilmente le sue “profezie” derivano da un’attenta osservazione della società e dei suoi atteggiamenti immaginati in questa situazione “da film distopico”.
La lettura del romanzo può essere interessante nei difficili giorni che stiamo vivendo, proprio per scoprire queste analogie tra il nostro presente e un romanzo scritto quasi un secolo fa su una storia che di fatto non è mai accaduta, la consiglio però a dei lettori già piuttosto consapevoli, poiché ci sarebbe il rischio di non comprendere a pieno il libro e di non apprezzarlo.

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