Laboratorio, Un libro tante scuole

Il cambiamento di Pereira


Roberto Corbu, ALessio Mele, Giovanna Porcu, Sebastiano Roamnu, Michela Soro - 4O - Liceo Fermi Nuoro

Liceo Scientifico e Linguistico "E. Fermi" - Nuoro

Nome Scuola

Liceo Scientifico e Linguistico "E. Fermi"

Città Scuola

Nuoro

Una cosa che ti ha colpito

Ci ha colpito molto come Pereira si è evoluto nel corso della storia. Il suo cambiamento si è manifestato nel suo distaccamento graduale dal passato al quale era saldamente ancorato e dal quale, in realtà, non riuscirà mai a dividersi totalmente. All’inizio il suo personaggio è mosso da continui rimpianti, come la mancata paternità o la difficoltà ad elaborare il lutto per la perdita della moglie, col ritratto della quale continuerà a parlare fino alle battute finali della storia. Dopo l’incontro con il giovane Monteiro Rossi che influenza la sua vita, stravolgendone in qualche modo le abitudini, imparerà piano a distaccarsi dal passato e, citando Tabucchi, a “frequentare il futuro”. Monteiro, infatti, riesce ad esercitare una buona influenza su di lui aprendogli gli occhi sull’importanza di lottare contro la dittatura di Salazar alla quale erano sottoposti. Nonostante la giovane età Monteiro non si volta dall’altra parte rispetto alla situazione politica del proprio Paese e anziché essere un cittadino passivo e rimanere indifferente, decide di mettersi in gioco e di combattere per la libertà. Sa benissimo i rischi che corre e, nonostante questo, trova la forza per andare avanti e lottare anche assieme ad altri personaggi come la fidanzata, suo cugino e, alla fine, lo stesso Pereira. Pagherà con la vita per le sue azioni ma nonostante ciò non morirà col rimpianto di non averci nemmeno provato.

Una frase del libro da conservare

“La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro”

È forse questa la frase che più ci ha colpito e che ricordiamo più delle altre, probabilmente perché in un certo senso ci rispecchiamo in essa e può rappresentare molte altre persone. Il fatto è che Pereira, un vecchio cardiopatico affaticato dagli anni, vive con il costante pensiero della morte e la sua è una vita sedentaria e monotona. È incapace di agire, non riesce a liberarsi dei ricordi e per questo è un uomo di pensiero e non di azione. Crediamo che, come lui, tutti coloro che si trovano nella sua stessa situazione abbiano problemi ad andare avanti, bloccati in quel vortice di ricordi, soprattutto negativi, che impediscono loro di cogliere ogni attimo della vita presente, di prendere iniziativa, insomma di AGIRE. Pensiamo che sia abbastanza normale scoraggiarsi dopo varie delusioni, ma si deve essere pronti a lasciare indietro tutti gli aspetti negativi del passato: Pereira, per esempio, non riesce e per questo, da quando è morta la moglie, non fa altro che parlare col suo ritratto. Sebbene certi eventi non siano facili da dimenticare bisogna riuscire in qualche modo ad andare oltre, imparare a vivere il presente, saper “frequentare il futuro”. Sentiamo nostro questo motto perché malgrado anche a noi capiti spesso di pensare ai momenti infelici e a tutto ciò che ci rende deboli e vulnerabili, ci impegniamo a trovare sempre un modo per liberare la mente, perché solo così si può riuscire a vivere e a fare progetti.

Se questo libro fosse una canzone

Se “Sostiene Pereira” fosse una canzone sarebbe “Bohemian Rhapsody” dei Queen. Abbiamo associato il romanzo a questo brano per i crescendo che si presentano nella melodia, che donano alla canzone un senso di suspense simile a quello che si prova leggendo il libro. Alla fine di ogni crescendo c’è un minuendo che segna il termine del momento di agitazione per lasciare spazio a un periodo di pace e tranquillità. Questo tempo di pausa dalla tensione ci  rimanda ai passaggi del romanzo in cui Pereira compie i suoi “riti quotidiani” ma, soprattutto, alla fine del romanzo, quando il protagonista decide di partire, lasciandosi tutte le emozioni negative alle spalle.

A volte, nella vita, basta un incontro casuale, una coincidenza, la lettura di un libro, l’ascolto di una canzone per attivare un cambiamento insperato. E basta davvero l’incontro con qualcuno che ci ricorda come eravamo e ci mostra come potremmo essere perché lo seguiamo senza troppi interrogativi, perché in fondo lo aspettavamo da sempre.

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