La Peste, Un libro tante scuole

Ci hanno tolto la libertà!


Corallo Simone


Una cosa che ti ha colpito

Leggendo “LA PESTE”, numerosi sono i temi trattati dall’autore, alcuni dei quali sono particolarmente attuali, visto il delicato momento condizionato dalla pandemia che ci ritroviamo a vivere ancora oggi. Tra le numerose tematiche, quello che mi ha maggiormente affascinato, è sicuramente il tema della libertà. “Si immaginavano liberi, e nessuno lo sarà mai finché ci saranno pestilenze”. Questa frase, riportata nella parte I de “LA PESTE”, ha attirato la mia attenzione per la sua straordinaria attualità. Nell’opera, la città di Orano viene blindata per prevenire i contagi, cosi come è accaduto nel nostro Paese e in tante altre parti del mondo. Questa “chiusura” viene vista dai cittadini come una sorta di reclusione, di prigione: essi, infatti, non possono più varcare i confini della città oppure della propria abitazione. Tutto questo, provoca lamentele da parte del popolo, che sembra non comprendere affatto i rischi e i pericoli connessi alla peste. Non a caso, è emersa l’idea complottista di una libertà oppressa e sottratta dal governo; da qui la tipica espressione “Ci hanno tolto la libertà, vogliono chiuderci in casa e non farci più uscire”. Sono le stesse idee che si ritrovano all’interno dell’opera di Camus, la quale, nonostante fu scritta nel 1947 come critica politica verso i regimi totalitari, risulta essere ancora oggi, visto la nostra situazione sanitaria, molto attuale.

Una frase del libro da conservare

“Si immaginavano liberi, e nessuno lo sarà mai finché ci saranno pestilenze”.

Libertà oppressa dal governo. Leggendo “LA PESTE”, numerosi sono i temi trattati dall’autore, alcuni dei quali sono particolarmente attuali, visto il delicato momento condizionato dalla pandemia che ci ritroviamo a vivere ancora oggi

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