La Peste, Un libro tante scuole

Allarmismo o calma prima della tempesta?


Bruna Ferreira


Una cosa che ti ha colpito

Pg. 61 “… e una ventina d’anni fa ho visto qualche caso a Parigi. Però lì nessuno osava dargli un nome. L’opinione pubblica è sacra: niente panico, assolutamente niente panico…”

Questo passaggio mi ha colpita particolarmente perché, oltre ad essere un grande spunto di riflessione riguardo quanto l’opinione pubblica abbia potere su qualsiasi cosa al mondo, rappresenta ciò che è successo, almeno dal mio punto di vista, nella situazione di pandemia degli ultimi anni.
Non posso definirmi la persona più informata al mondo, ma cerco di tenermi pari passo con le notizie più importanti e, fino alla settimana in cui le scuole sono state chiuse a causa del virus, non avevo mai sentito allerte riguardo il Covid. Certamente, non sostengo ci sia stata totale segretezza a riguardo, ma credo che i media non abbiano dato il giusto peso ad una malattia così contagiosa e pericolosa per buona parte della popolazione mondiale e, principalmente, quella italiana, essendo composta in buona parte da anziani. Per quanto, per correttezza, sia necessario dire che è facile criticare le azioni governative sapendo già il risultato dei fatti e che molto probabilmente, così come nel libro, la motivazione principale di tale silenzio mediatico sia stata quella di non creare il panico, non posso fare a meno di chiedermi se non sarebbe stato più semplice contenere la pandemia se le persone fossero state informate prima, poco a poco, dell’esistenza di questo problema – per quanto sarebbe potuto sembrare, inizialmente, allarmismo.

Una frase del libro da conservare

Pg. 61 “… e una ventina d’anni fa ho visto qualche caso a Parigi. Però lì nessuno osava dargli un nome. L’opinione pubblica è sacra: niente panico, assolutamente niente panico…”

Commento su “La peste” di Bruna Ferreira

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