Un libro tante scuole

Un’immersione nell’isola


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Il romanzo di formazione “L’isola di Arturo”, scritto da Elsa Morante, pubblicato nel 1947 dalla casa editrice Einaudi e vincitore del premio strega, narra lo sviluppo della vita di Arturo, cambiata all’improvviso con l’arrivo di Nunziatella, ragazza poco più grande di lui che si lega in matrimonio con il padre.

La lettura di questo libro trasporta il lettore in un mondo lontano, lo fa immergere nell’atmosfera di una Procida fantastica, grazie alle accuratissime descrizioni. È un romanzo commuovente, intenso e passionale, che apre una larga e profonda crepa nella vita di ciascuno di noi.

Per Arturo la vita non è stata facile il primo dei suoi dolori è essere rimasto orfano di madre quando è venuto al mondo.

“Essa era morta per causa mia: come se io l’avessi uccisa io ero stato il potere e la violenza del suo destino; ma la sua consolazione mi guariva dalla mia. Anzi, questa era la prima grazia fra noi due, che il mio rimorso si confondeva nel suo perdono.”

E in seguito la mancanza durante la sua infanzia del padre Wilhelm Gerace, sempre in viaggio per motivi, ma in cui Arturo ha da sempre trovato un punto di riferimento e un modello di vita da seguire.

“L’eroe perfetto esisteva davvero, io ne vedevo la riprova in mio padre; ma di donne splendenti più grandi dell’amore, come quelle dei libri, io non ne conoscevo nessuna. L’amore, dunque, la passione, questo famoso grande fuoco, era forse un’impossibilità fantastica”

 

 

 

Dunque la sua infanzia è da sempre stata caratterizzata da una mancanza di alcun tipo di affetto, di socializzazione e da una profonda solitudine, argomento principale della prima parte del romanzo insieme ad un odio ossessivo verso le donne, inculcatogli dal padre; questo però non gli impedisce di provare attrazione verso le donne.

“Da bambine esse non apparivano ancora più brutte dei maschi, ne molto diverse; ma per loro non c’era la speranza di diventare crescendo un bello e grande eroe. La loro sola speranza era di diventare le spose d’un eroe: di servirlo, di stemmarsi del suo nome, d’essere la sua proprietà indivisa che tutti rispettavano e di avere un bel figlio da lui somigliante al padre”

Le sue idee cambiano improvvisamente con l’arrivo di Nunziatella, con cui, dopo un po’ di conflitti, legati al fatto che ella stava prendendo il posto della madre, instaura un rapporto al di là dell’amicizia.

“Ma pure, per quanto riguardava questa donna qua, nonostante le sue innegabili bruttezze, secondo il gusto mio, la stimavo supremamente graziosa!”

La storia dunque è ricca di colpi di scena che rendono la storia interessante e coinvolgente, è una lettura assolutamente consigliata, soprattutto nella fase adolescenziale.

 

Marianna Baldassarra

Federica Portoghese

Maria Giuseppina Giannarzia

Dayris Hernandez

Daylin Hernandez

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