Un libro tante scuole

Una metafora sull’adolescenza


Liceo Galileo Galilei Voghera


Ritengo che questo libro, un romanzo di formazione, sia abbastanza moderno per essere stato scritto nel 1957; questo perché tratta di tematiche che nei libri sono spopolate solo negli ultimi anni, come il tema della sessualità adolescenziale e dell’omosessualità, ma anche solo il fatto di dedicare un intero libro, più che a grandi fatti, alle emozioni di un ragazzino.
Per quanto alcuni aspetti siano moderni ritengo che comunque sia un romanzo anche datato a causa della misoginia dei personaggi maschili e dal fatto che per un uomo adulto, sposare una ragazzina che potrebbe essere sua figlia, è la normalità.
Un aspetto molto curato ma a tratti noioso è la vastità di descrizioni presenti nel libro. Personalmente credo che l’isola rappresenti un po’ la fase adolescenziale della vita e che l’abbandono dell’isola sia una forma di maturazione che ha portato Arturo nella vita adulta, infatti è nella parte finale di questo romanzo che Arturo lascia l’isola per arruolarsi nell’esercito.
Credo inoltre che l’ordine delle emozioni provate da Arturo rispecchi questo mio pensiero, infatti quando è ancora un ragazzino la figura del padre è per lui quasi un eroe ed è quando cresce e diventa adulto, poco prima di lasciare l’isola, che prova per lui una sorta di odio, uscendo dalla bolla di irrealtà in cui viveva, che appunto è l’adolescenza in tutta la sua superficialità.

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