La Peste, Un libro tante scuole

Immaginare un me di molti anni fa


Riccardo Boffa


Il libro racconta di come viene vissuta ad Orano un’epidemia di peste. Il paese era classico presentarsi nella sua monotonia, in cui dominava un equilibrio.
La storia inizia da degli avvistamenti di topi morti da parte del dottor Rieux; all’inizio non dà caso a questa curiosità, ma con l’avanzare del tempo continuerà ad interessarsi sempre di più all’evolversi della situazione.
All’inizio del romanzo troviamo un disinteressamento da parte dei cittadini di Orano, il che mi ricorda quando per strada si diceva, nel gennaio del 2020, ” ah, ma tanto è in Cina”, per poi trasformarsi in un ” ah, ma sono contagiate solo 2000 persone”, fino ad arrivare alla quarantena e poi ad adesso.
All’interno del romanzo ci sono molte similitudini infatti con la situazione che abbiamo appena passato noi, ovviamente però vissuta in un epoca diversa: ad esempio, vi è l’uso di restrizioni fino ad arrivare a coprifuochi.
E’ proprio strana come cosa, che sempre in una situazione di pandemia molti anni dopo si siano usate le stesse precauzioni sia in positivo che in negativo. Il libro in sé mi è piaciuto: ero partito molto titubante visto che non sono un grande ammiratore di quel periodo storico, ma è riuscito a farmi rivivere una situazione di pandemia immaginando un me di molti anni fa.

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