Un libro tante scuole

Il mio commento su L’Isola di Arturo


Vittoria Zanotto 2ASA


Nel romanzo “L’isola di Arturo”, emergono molti sentimenti espressi dal protagonista Arturo. In particolare, il sentimento principale è l’amore. Infatti Arturo è in continua ricerca di affetto dalle altre persone, specialmente nei confronti del padre, da cui sin dall’inizio del libro è affascinato.
Conoscendo anche la storia della vita di Elsa Morante penso che si potrebbe fare un’analogia tra ciò che ricerca il protagonista e quello che ricerca lei, che ricade sempre sull’affetto e l’amore. Inoltre come nella vita di Elsa il suo amore con Alberto Moravia è sempre stato incostante e instabile, così il rapporto tra Arturo e il padre, Wilhelm è poco costante e caratterizzato dal continuo avvicinamento ed allontanamento del padre da Procida, e quindi dal figlio. Secondo me quindi Elsa Morante cerca di riportare le esperienze che lei vive nella sua vita all’interno dei suoi romanzi.
Un altro aspetto che si evidenzia è l’amore morboso delle madri nei confronti dei figli, che possono anche proiettare su di loro ciò che esse avrebbero voluto fare nella propria vita. Infatti la madre di Whilelm, che lo aveva cresciuto da sola, arriva al punto di farsi odiare dal figlio per la pressione che metteva su di lui. Allo stesso modo faceva anche la madre di Elsa, che avrebbe voluto che lei continuasse ciò che lei non era riuscita a fare a causa dell’essere diventata madre, cioè diventare una scrittrice di successo. Anche in questo caso il legame tra le due si era rovinato, diventando un rapporto di amore e odio.
In generale questo libro fa riflettere su molti aspetti della vita, sulle conseguenze delle nostre azioni e sui comportamenti nei rapporti. A mio parere però è un libro che si dilunga molto con svariate descrizioni, che rendono l’intero libro lento e difficile nella lettura.

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