Cronache, Salone del libro 2021

Padiglione 3: editori e pubblico pronti a ripartire insieme


Virginia Martelli, Alessia Ferraris, Liceo Vittorio Alfieri Torino


Palpabile è il desiderio di un ritorno alla normalità nel segno della cultura: in questo biennio di pandemia, che ci ha costretti al distanziamento sociale, essa è stata il terreno che ha reso possibile la continua riflessione su ciò che stava accadendo attraverso un contatto virtuale, oggi di nuovo finalmente fisico. 

Questa mattina il Salone Internazionale del Libro ha aperto le porte ai visitatori, alcuni dei quali hanno scelto di iniziare questa esperienza dal padiglione tre. 

Quest’ultimo ospita grandi case editrici, tre cui Sellerio Editore e La nave di Teseo, ma anche più piccoli editori tra cui Alessandro Polidoro Editore, il cui responsabile dello stand racconta con emozione la magia di ritornare a vedere i propri lettori, che possono tastare con mano libri che riacquistano la fisicità perduta a causa della pandemia: “Abbiamo avuto la sensazione di fare libri invisibili, perché dopo averli pubblicati mancava la possibilità di incontrare lettori e autori. Tornare a vivere l’esperienza di fare editoria è un momento felice per noi”. 

E’ la mattina del primo giorno di questa edizione del Salone ma sono già tanti i visitatori che sono accorsi: mascherina sul volto, mappa aperta tra le mani e tanta voglia di immergersi nelle trame dei libri esposti e nelle parole degli autori presenti alle conferenze. Bello sottolineare il fatto che alcuni di loro si rechino qui da altre città tra cui Monza, Lugano e Firenze, a dimostrare la portata internazionale di questo evento: “Noi siamo molto appassionati alla lettura, veniamo annualmente al Salone e il genere che prediligiamo è il romanzo. E’ emozionante essere nuovamente qui.” Così ci viene raccontato da una coppia di visitatori. 

Tra il pubblico sono presenti anche numerosi bambini, appassionati alla lettura sin dalla tenera età: Gaia, che frequenta la seconda elementare, ci ha raccontato la sua passione per Geronimo Stilton. 

Non è solo più nella mente di chi lo ha immaginato, pensato e sognato: da oggi Vita Supernova è di tutti!

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