10 ottobre 2026, Cronache, Portici di Carta 2026, Torino Liceo Classico Vittorio Alfieri

“Le ali in una stanza”: un libro che parla di noi


Filippo Andolfatto e Alice Silvi

Liceo Alfieri - Torino

«Le ali in una stanza» è un romanzo di Milena Palminteri (edito da Bompiani) che parla di tutti noi: nasciamo con le ali, ma spesso ci manca il coraggio di spiegarle per inseguire i desideri del cuore, frenati da paure e condizionamenti. Durante la prima giornata di Portici di Carta 2026, l’autrice ha descritto il romanzo come un atto d’amore e di risarcimento verso Palermo, una città bellissima ma ferita, prima dalla Seconda guerra mondiale e poi dal famigerato “sacco di Palermo” negli anni ’60.

Nel libro l’autrice pone un forte accento sulla ricerca dell’identità e della “sicilianità“, dove il dialetto assume un ruolo da assoluto protagonista nel linguaggio narrativo.

Un altro tema centrale è il rapporto uomo-donna e l’aspirazione all’indipendenza femminile nella società. L’opera esplora la relazione tra Irene — una giovane donna moderna dei primi del Novecento, desiderosa di laurearsi e sostenuta dal padre — e il fidanzato Giulio. Con il passare del tempo, quest’ultimo lascia emergere i tratti più tradizionalisti del maschio siciliano dell’epoca, fatti di gelosia, possessività e atteggiamenti manipolatori. A questo proposito, Palminteri nota con rammarico come, a distanza di un secolo, certe dinamiche di controllo siano purtroppo ancora riscontrabili tra i giovani d’oggi.

Infine, l’analisi si sposta su Palermo, città natale della scrittrice, oggi al centro di un rinnovamento dopo decenni di degrado ed espropriazione estetica dovuti alla collusione tra politica e mafia. Palminteri osserva che, sebbene tra le nuove generazioni ci sia una maggiore sensibilità civica, persistono ancora ombre e interrogativi su quanto sia davvero cambiata la mentalità profonda della città.

L’autrice invita i giovani ad avvicinarsi al libro senza timori, lasciandosi semplicemente catturare dalla storia e congedandosi con un incoraggiamento diretto e ironico: «Cominciate a leggerlo e, se alla fine non vi piace, piantatelo lì!».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *