Cronache, Mi prendo il mondo 2026

Lancio di Bouquet, dieta, fatica e tanto altro…


Federico Cotugno

Direzione Futura - Parma

È iniziato tutto con un lancio del bouquet. Mario Calabresi lo prende come fosse la sposa ad un matrimonio e lo lancia verso il pubblico per scegliere il primo ragazzo che possa rompere il ghiaccio. Come siamo arrivati a questo lancio? E perché proprio un bouquet?

Facciamo un passo indietro.

Oggi giovedì 22 gennaio a Parma, all’Auditorium Paganini, Calabresi intervistato da noi, i ragazzi della Direzione Futura, ha affrontato tanti temi, davanti ad un pubblico molto giovane, quello delle scuole.

L’incontro ha avuto inizio con un gioco per coinvolgere il pubblico, riscaldare gli animi e capire quale significato abbia il sacrificio per i ragazzi in Auditorium. Calabresi ha condiviso con noi i suoi pensieri ed ha sottolineato l’importanza della fatica. La fatica che fa da calce per costruire risultati, risultati per se stessi, senza doversi aspettare un giudizio da parte di qualcuno.

Se per tutta la vita faremo cose aspettando il giudizio degli altri, troppe volte ci rimarremo male. Se stai bene con te stesso, starai bene nel mondo”

Dato l’interesse partecipato da parte del pubblico “sull’adultità”, sul com’è diventare ed essere adulti, Calabresi ci ha raccontato con entusiasmo le sue esperienze e il suo lavoro da giornalista; il fatto che ad ogni età ci si possa re-inventare, mettersi di nuovo in gioco e ripartire da capo, non da zero, ma da dove scegli di ripartire.

Calabresi dopo anni a capo di un’importante redazione giornalistica, oggi si dedica alla scrittura e alla sperimentazione di nuove forme di giornalismo, dai podcast alle newsletter.

Ma torniamo al bouquet! Purché proprio il bouquet?

Siamo arrivati a questo siparietto molto simpatico con Calabresi, scherzando su un aneddoto che aveva condiviso con noi poco prima; un giorno in stazione aveva notato una ragazza che per pochi attimi aveva perso il treno; “le porte le si sono chiuse davanti” e inutilmente “sbatteva i pugni sulla porta”. La ragazza visibilmente agitata, alla ricerca di una soluzione verso il tabellone gli si affianca;  lui ha cercato di sdrammatizzare ma lei era troppo dispiaciuta. Doveva recarsi ad un matrimonio “aveva le fedi”. Disastro.

Calabresi condivide con noi questo ricordo e ce lo racconta per un motivo in particolare: “la bellezza di non stare al telefono”.

Mentre racconta penso che al giorno d’oggi siamo sempre iper connessi, scrolliamo in continuazione, in pochissimo tempo viviamo e ci cibiamo di contenuti, snack dalla durata di pochi secondi che ci danno una scarica di micro-gratificazione da dopamina.

Calabresi ci consiglia una dieta, la “dieta informativa”, raccomanda di gustarci il nostro tempo libero. Siccome viaggia tanto, confessa che la sua dieta è vivere i suoi viaggi! Accorgersi di cosa gli capita incontro, godersi i paesaggi, gli attimi, le piccole cose e i momenti divertenti…anche i disagi degli altri, come questa sfortunata ragazza delle fedi.

Ah, comunque tranquilli! Finendo di raccontare la storia, il matrimonio si è fatto lo stesso! Prendendo un altro treno e facendo un cambio è riuscita arrivare solamente con un quarto d’ora di ritardo.

L’incontro si è concluso con “tre consigli non richiesti sul’università” rivolti ai ragazzi del pubblico.

  • chiedersi che cosa piace, “ che vi smuova dentro”
  • non aver paura di sbagliare la scelta della facoltà: “se sbagliate la scelta dell’uni non disperatevi”Lui stesso ci ha confessato che ha iniziato la facoltà di legge e cambiato poi per quella di Storia
  • “non avere paura di osare”

Credo che nella vita i momenti più belli siano spesso quelli che non ti aspetti, una parola, un incontro, possono farti cambiare prospettiva, possono cambiare il mondo!!!

Vi aspettiamo nei prossimi giorni.

Mi Prendo Il Mondo 2026 è appena cominciato!

 

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