Cronache, Salone del Libro 2026, Venerdì 15 maggio 2026

La fatica come ragione d’essere


Tommaso Di Marzo, Matteo Zoggia

Liceo classico Vittorio Alfieri - Torino

Nella seconda giornata del Salone del libro, al riparo dalla pioggia che con rabbia si scaglia sui padiglioni, ha luogo un dialogo tra il cantautore e scrittore Vasco Brondi e l’autore del libro Alzarsi all’alba (Mondadori, 2025) Mario Calabresi, non sicuramente un novizio della scrittura. La sua ultima opera è una raccolta di storie che hanno come tema comune la fatica.

Un aspetto che Calabresi ha voluto esprimere è quello della fede, che per lui è inscindibile dalla fatica, perché è grazie ad essa che si trova un motivo per impegnarsi. Questa fede, principalmente laica, è per esempio quella che si ripone nelle lunghe attese: Calabresi le definisce enormi opportunità di prendersi del tempo per sé, senza doversi giustificare, facendo l’esempio dell’attesa di una persona in ritardo, chissà se non abbia detto ciò in maniera opportunistica per dare un senso alle persone che lo aspettano.

Questo libro non tratta però di fatica fine a sé stessa, ma racconta di quella fatica che si prova nell’impegnarsi con costanza e dedizione in un lungo periodo per ottenere dei risultati, senza fede nel risultato ogni sforzo perde il suo senso. Inoltre L’autore spiega come la fatica ti appaghi nel momento in cui arrivi al risultato, scherzando sulle ricette culinarie di sua nonna nelle quali sempre si impegna ma mai riesce bene; ce ne parla, per spiegare come la parte più importante sia il percorso, infatti è tramite quello che si impara e si cresce davvero.

Tra critiche al salone del libro e pubblicità a Chora Media (di cui è il direttore) parla anche di cambiamento, e di come oggi più che mai non ci siano binari tracciati su nulla e di come questa sia un’enorme possibilità, ma che in controparte provochi anche ansia e paura.

Calabresi porta il suo modo di scrivere gli articoli in un libro: nei suoi racconti si mette da parte, rimanendo una voce narrante sovrastata da quella degli altri.

Conclude l’incontro dandoci il suo talismano, la pazienza, dote secondo lui più che utile in questo mondo veloce.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *