L’esperienza guardata con le chiavi giuste può diventare uno strumento politico. Con queste parole Luisa Merloni ha risposto a Giulia Zoli che oggi, 2 ottobre 2026, l’ha intervistata e presentata come attrice e fondatrice di una compagnia teatrale. Merloni, durante l’intervista, ha discusso del suo ultimo libro Piccolo manuale di comicità femminista.
La scrittrice esordisce dicendo è importante tentare di mettere dentro me stessa: infatti il libro punta alla riflessione e al ragionamento sulla comicità, ma è anche un’autobiografia, che unisce il piano affettivo e quello teorico, necessario per collegarsi al tema centrale del femminismo. Ad ispirarla sono state le sue prime maestre di comicità, la nonna e la zia, dalle quali ha assorbito tutto ciò che l’ha portata a ricercare la libertà, sia nelle esperienze personali, sia nella scritura, unendo questo agli aspetti più teorici tipici di un manuale.
La scrittrice mostra insoddisfazione riguardo al fatto che oggi i testi sul femminismo sono poco diffusi, poiché si prova ancora un senso di pudore nel mostrarsi femministe. Infatti esistono stereotipi, che la comicità sfrutta, ma spesso manca la consapevolezza dell’uso che se ne sta facendo; per questo Merloni dice che il suo lavoro è come camminare su un filo, non bisogna né eccedere, né contenersi.
L’autrice, in seguito, cita alcune modelli letterari e teatrali, come Franca Valeri, attrice della quale ha letto l’autobiografia, e Massimo Troisi, dai cui film è stata particolarmente stimolata.
La scrittrice conclude l’incontro spiegando la grande importanza che hanno le parole, soprattutto nel mondo della comicità. Un buon uso dei termini, scelti con cura e responsabilità, può rendere efficace la riflessione su un tema delicato e cruciale, come quello del femminismo. Infatti, oggi esiste una resistenza nel mondo della comicità, ovvero il politicamente corretto.
Il femminismo, dunque, è una chiave, soprattutto nel mondo della comicità, che ha un’importante funzione e che può portare un cambiamento nel mondo e nelle future generazioni.