16 ottobre 2021, Salone del libro 2021

Fuga nella libertà: la storia di una donna bambina


Asia Santarossa, Maria Nocent, Liceo scientifico M. Grigoletti, Pordenone


Morween, un’ adolescente nel corpo di una bambina con la mente di una donna depressa, è la protagonista del romanzo autobiografico Per il mio bene di Ema Stokholma, conduttrice radiofonica, disk jockey, artista e scrittrice.

Il libro non ha il solo scopo di raccontare una vita, ma anche di fornire un aiuto o un supporto a tutti coloro che vivono delle esperienze tragiche nell’ambito familiare e che non hanno nessuno su cui contare. Solo due anni fa, dopo un periodo di rinascita, un articolo sulla morte di un bimbo per noncuranza della madre che lasciava il compagno infliggere violenza ingiustificata ai figli, Ema provata da un senso di colpa, comincia la stesura del libro. Tramite la sua esperienza, la scrittrice vuole sensibilizzare il tema dell’abbandono e invitare a non sottovalutare, ma approfondire, comportamenti apparentemente anomali di chiusura e di rabbia.

“Ti prego Dio fa che mamma muoia” era il pensiero fisso della bambina, che diventata adulta traduce l’odio in comprensione; non ha nulla da perdonare alla madre, ma sa che esistono diverse forme d’amore, più o meno sbagliate.

La fuga da casa verso Roma le permette di conoscere la libertà: sola nel mondo, non si è più sentita soffocare dal peso di essere genitore della madre. La rottura dell’equilibrio infantile di Morween è sancito da poche righe che racchiudono un pizzico di ironia, compagna di vita dell’autrice: “Non ho soldi, non ho un piano, sono troppo felice”. 

Al contrario, il vittimismo non appartiene ad Ema che ritiene che piangersi addosso sia noioso e che infliggersi sofferenze sia alquanto stupido. 

Dalla fuga dalla famiglia a 15 anni sparire senza preavviso diventa un modo efficace per scampare le difficoltà fino a quando non comincia ad acquisire un senso di responsabilità e a maturare la necessità di lavorare. La ferita ha lasciato il posto ad una cicatrice, tuttavia il dolore l’ha segnata e tuttora emerge, complicandole il mondo delle relazio

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