L'Europa ancora da scrivere

L’Europa che vogliamo


CLASSE 2D MARTINO FILETICO


1° - La ricchezza deve essere distribuita

Tutti dovrebbero possedere una ricchezza tale da potersi permettere una vita dignitosa, al fine di non avere una differenza fra le classi sociali; ad ogni cittadino dovrebbe spettare un contributo mensile fisso indipendentemente dal lavoro che svolge trovandosi ai giorni d’oggi in un paese dove la crisi è all’ordine del giorno. Lo scopo di ciò è dare più possibilità alle persone che non riescono ad arrivare a fine mese e far vivere loro una vita serena. 

2° - Una vita politica libera

Ogni individuo è libero di appartenere al partito che più lo rispecchia senza screditare gli altri ma al tempo stesso essere rispettato da  per la sua scelta nel mondo politico. Si deve essere solidali verso gli altri ed accettare le scelte altrui siccome è un diritto e un dovere avere le proprie idee e prendere posizione su argomenti importanti. Ci troviamo in un mondo dove si tende a dimenticare questo concetto e insultare chi la pensa diversamente.

3° - Le credenze religiose devono essere rispettate

Ancora oggi il processo di laicizzazione degli stati europei è in atto. A partire dal dopoguerra, infatti, non tutti gli stati hanno adottato in ambito sociale una politica di tolleranza nei confronti di ogni credenza religiosa. 

A livello legale, nelle costituzioni dei vari paesi europei, sono state emanate leggi che garantiscono la libertà di professare la propria fede, ma a livello comunitario ciò non viene del tutto rispettato. Quello che noi giovani proponiamo è l’educazione alla tolleranza di ogni culto, vista già l’esistenza di numerose leggi che non vengono quotidianamente  attuate. Per educazione alla tolleranza di ogni culto si intende promuovere la comunicazione tra diverse nazionalità, caratterizzate da diverse devozioni, attraverso incontri formativi al fine di eliminare ogni tipo di differenza sociale. 

4° - I giovani devono avere uguali possibilità di crearsi il futuro

Nella società odierna vediamo migliaia di giovani vivere una vita agiata, facilitata dalle tante comodità e innovazioni portate dall’industrializzazione del nostro paese. Nonostante le possibilità per noi giovani di realizzare i nostri sogni siano aumentate, mancano fondi e impieghi per la realizzazione del nostro futuro. 

Proponiamo quindi che gli Stati riservino dei capitali utilizzabili per le spese legate all’istruzione, soprattutto per le classi meno abbienti, adoperabili al compimento dei 18 anni. 

5° - Tutela dei lavoratori

A livello dell’UE il diritto del lavoro definisce i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro tra cui: condizioni di lavoro, turni part time,a lungo termine e licenziamenti. La Commissione Europea garantisce la corretta applicazione dei diritti elencati. Però purtroppo in molti stati appartenenti all’Unione Europea questi diritti non vengono rispettati. Quindi, chiediamo all’Unione Europea di intervenire per porre fine a questo fenomeno che mira alla distruzione delle varie virtù e della vita delle persone oppresse. Un esempio di tali violazioni può essere una mancata retribuzione. Questa avviene ad esempio quando una donna richiede il congedo di maternità e il datore di lavoro lo rifiuta: la donna ha diritto a lasciare momentaneamente il posto di lavoro tre mesi prima del parto e a riprendere la mansione lavorativa a tre mesi dalla nascita. Spesso,questo diritto umano non viene garantito: quello che noi giovani chiediamo al Parlamento Europeo è di verificare che queste situazioni sgradevoli non avvengano più, per non costringere le future generazioni a scegliere tra mantenere il posto di lavoro e avere dei figli. Nel mondo lavorativo ci sono anche altri esempi: uno di questi può essere quando sul posto di lavoro una donna riceve uno stipendio inferiore rispetto ad un uomo, svolgendo la stessa mansione lavorativa per lo stesso intervallo di tempo. Questo fenomeno viene chiamato “gender pay gap”.Purtroppo tutto questo nasce anche da un’antica ideologia, dove la donna veniva considerata inferiore all’uomo, soprattutto durante il dopoguerra…

6° - Abolizione della proprietà privata

La proprietà privata è distinguibile dalla proprietà pubblica, che è di proprietà di un’entità statale, e da una proprietà collettiva (o cooperativa), che è di proprietà di un gruppo di entità non governative. Il capitalista compra la forza-lavoro per il corrispettivo di un salario, ma trattiene per sé una parte del valore prodotto (plusvalore). Abolire la proprietà privata vuol dire dare in mano ai produttori gli strumenti del loro lavoro, quindi abolire il lavoro salariato. Insomma, socializzare la proprietà, renderla comune, sotto il controllo operaio, attraverso gli strumenti della democrazia diretta, questo è quello che sarebbe dovuto accadere nell’Unione Sovietica, ma così non è stato, perché, esautorati i soviet a favore del partito unico, si è proceduto ad una statalizzazione.

7° - Il lavoro per tutti

Ad ogni singolo cittadino deve essere garantita la libertà di creare il proprio futuro lavorativo, abolendo le caste e permettendo a tutti di avere le stesse possibilità in partenza. Il lavoro di ogni singolo dovrà essere inteso come un impegno civile e morale e dovrà contribuire allo sviluppo socio-economico dell’intera patria. Ad ogni lavoratore dovrà essere garantito un salario minimo che garantisca a lui e alla sua famiglia una vita dignitosa priva di rinunce. Ognuno potrà scegliere le mansioni da svolgere in base alle proprie possibilità. Inoltre, nello specifico, ai lavoratori con disabilità dovranno essere garantite condizioni di lavoro ottimali, per poter permettere anche a loro di sentirsi parte integrante della società attiva.

8° - L'istruzione come garanzia

L’istruzione dovrà essere garantita ad ogni singolo minore all’interno di ogni territorio. Ogni giovane dovrà avere le stesse possibilità di costruirsi un futuro, lo Stato dovrà contribuire con ogni mezzo disponibile per garantire agli svantaggiati sociali un’adeguata istruzione di base, nonché ad accrescere il livello di istruzione in caso di studenti meritevoli. Agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado dovrà essere fornita una divisa scolastica, che non servirà a distinguere gli studenti di una scuola da quelli di un’altra, bensì a ridurre ulteriormente le ”differenze” tra gli scolari. La scelta del tipo di scuola dovrà dipendere esclusivamente dalla volontà e dalle capacità individuali di ognuno e non dalle possibilità economiche, così da favorire al massimo il percorso di studi di ogni giovane meritevole e volenteroso.

9° - Uguaglianza dei sessi

Nel passato le donne venivano spesso messe in secondo piano, perché ritenute inferiori agli uomini. Non andavano a scuola, venivano sottopagate e avevano minori diritti. Sono state fatte molte proteste, alcune delle quali sono servite per fare la differenza. Ad esempio si è ottenuto il suffragio universale nel 1946, con il quale le donne ottennero il diritto di poter votare. La situazione è sicuramente migliorata, ma purtroppo al giorno d’oggi la completa uguaglianza fra i sessi non si è ancora ottenuta. Nella Costituzione italiana c’è l’articolo 3 che tutela l’uguaglianza dei diritti, sarebbe però più opportuno farne uno che approfondisca maggiormente l’argomento, perché purtroppo non tutti lo rispettano. Perciò proponiamo di far attuare una legge che salvaguardi i diritti delle donne, per renderli tali e quali a quelli degli uomini. Solo in questo modo riusciremo a raggiungere la parità dei sessi.

10° - Una vita fatta di denaro

Al giorno d’oggi molte persone si impegnano per ottenere un lavoro o un impiego qualsiasi che dia loro la possibilità di avere un’entrata economica. Alcuni purtroppo falliscono, altri invece riescono a raggiungere i propri obiettivi, ma vedendo entrare del denaro nei loro fondi, cercano sempre di averne di più, non accontentandosi dei loro averi, infatti talvolta mettono a repentaglio la loro carriera per ottenere soldi in più. Questo la maggior parte delle volte può creare dei danni,  perché le persone, vedendo il loro fondo bancario senza fondo, si buttano in giri loschi. Molte persone famose hanno rovinato la loro vita con l’uso di droghe e sostanze stupefacenti per la loro quantità di denaro. Altri hanno messo in secondo piano la loro famiglia per fare gli straordinari a lavoro. Quindi stavamo pensando ad una legge che tuteli la vita delle persone dal denaro, perché una persona dovrebbe avere una stabilità economica ma senza strafare.

Dagli anni del dopoguerra fino a noi il concetto di Europa unita si è certamente evoluto , da una lunga serie di ideali che volevano garantire una convivenza pacifica tra popoli, un’unità monetaria per facilitare gli scambi commerciali, la volontà di rendere pubbliche molte imprese che precedentemente erano private e che imponevano le loro politiche economiche e la realizzazione concreta di tali intenzioni. Tuttavia tanti dei buoni propositi ancora non sono stati presi in considerazione o per lo meno non sono stati realizzati.

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