L'Europa ancora da scrivere

Decalogo per l’Europa della classe 3F liceo Rescigno


Nome degli autori o della classe: Classe 3F liceo linguistico Bonaventura Rescigno


1° - Politica estera comune

Vorremmo che la politica estera e di sicurezza comune avesse il fine di preservare la pace, rafforzare la sicurezza, promuovere la cooperazione internazionale e sviluppare e consolidare la democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Vorremmo che tutto ciò si realizzasse affinché tutti i cittadini degli Stati membri avessero pari diritti e opportunità.

 

2° - Politica con regole sanitarie comuni

Gli Stati membri dell’UE sono responsabili dell’organizzazione e della fornitura di servizi sanitari e assistenza medica, pertanto vorremmo, per garantire pari diritti alla salute a tutti i cittadini membri dell’UE, che gli obiettivi delle politiche e delle azioni da raggiungere in materia di salute fossero:

  • Infrastrutture migliori e più adeguate;
  • Protocolli comuni agli Stati membri;
  • Proteggere e migliorare la salute dei cittadini dell’UE;
  • Sostenere la modernizzazione dell’infrastruttura sanitaria;
  • Migliorare l’efficienza dei sistemi sanitari europei;
  • Rafforzare le misure di preparazione e risposta alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

3° - Europa sostenibile con politiche circolari

La nostra sfida è contribuire alla costruzione di comunità sostenibili, fornendo servizi in grado di migliorare la vita delle persone e dell’ambiente, con una visione del futuro volta a promuovere comportamenti virtuosi. Per questo motivo concepiamo la raccolta dei rifiuti all’interno del paradigma dell’economia circolare, nel quale nulla va sprecato, ma tutto viene rimesso in circolo, per abbattere gli sprechi e il consumo di materie prime.

4° - Europa come spazio sociale

Vorremmo l’Europa come uno spazio in cui è garantita la completa armonizzazione della legislazione in materia di politica sociale diretta ad assicurare la libera circolazione dei cittadini. La costruzione di uno spazio sociale europeo esige:

  • Istituzioni comunitarie volte alla creazione di un piano sociale unitario;
  • La completa realizzazione della libera circolazione delle persone.
  • Possibilità di lavorare, studiare, creare una famiglia all’interno di un qualsiasi Stato europeo.

5° - Europa: forza della diversità

Ogni persona porta con sé un bagaglio che arricchisce chi lo circonda. Dare un po’ di sé all’altro perché è solamente dal confronto tra idee diverse che può nascere la soluzione di un problema. Pensa con la tua testa perchè tu sei diverso dagli altri. Parla con umiltà con chi vuole il dialogo, ma non ha il tuo stesso pensiero. Accetta la diversità nella reciprocità delle nostre libertà. Ciò significa accettare e favorire le diversità come arricchimento per tutti.

6° - Europa: garanzia per i giovani

Si tratta di un impegno che gli Stati membri dell’UE dovrebbero assumersi per garantire che tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni possano ottenere un’offerta qualitativamente valida di:

  • Occupazione;
  • Formazione permanente;
  • Apprendistato;
  • Tirocinio entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio del periodo di disoccupazione.

7° - L'Europa che accoglie - una nuova politica sull'immigrazione

Vorremmo che l’UE e i suoi Stati membri intensificassero gli sforzi per definire una politica migratoria europea efficace, umanitaria e sicura affinché tutti gli Stati si facessero carico delle barriere che oggi impediscono la libera circolazione dei migranti. Il Consiglio Europeo dovrà svolgere un ruolo importante in questo settore, in quanto fissa le priorità strategiche.

8° - Riforme del lavoro

Le imprese si sono trovate a fare i conti con una situazione di gestione precaria dei propri dipendenti. In parte è stata affrontata tramite cassa integrazione, in parte attraverso l’applicazione dello smart working. Parlare di riforma del lavoro, alla luce della situazione di emergenza a cui tutti gli Stati dell’ UE hanno dovuto far fronte, è complicato. La riforma del lavoro dovrebbe prevedere particolari agevolazioni per le fasce di popolazione più svantaggiate, che più di tutte sono state colpite dalla disoccupazione e dalla precarietà.

9° - Riforme dei sistemi di protezione sociale

La protezione sociale è un diritto fondamentale che è definito come l’insieme di politiche e programmi progettati per ridurre e prevenire la povertà e lo stato di vulnerabilità dei lavoratori e delle lavoratrici durante tutto il ciclo di vita. I sistemi di sicurezza sociale dovrebbero prevedere:

  • Il reddito di base in caso di disoccupazione;
  • Malattia e infortunio;
  • Vecchiaia;
  • Pensionamento;
  • Invalidità;
  • Benefici per famiglie come la maternità e l’assistenza all’infanzia.

10° - Sostegno alla digitalizzazione

La digitalizzazione può fornire soluzioni a molte delle sfide che l’Europa e i suoi cittadini si trovano ad affrontare. Le tecnologie digitali stanno cambiando non solo il modo in cui comunichiamo, ma anche più in generale il modo in cui viviamo e lavoriamo. La pandemia di COVID-19 ha dato un nuovo slancio all’impegno dell’UE teso ad accelerare la transizione tecnologica. Le soluzioni digitali contribuiscono a creare posti di lavoro, a promuovere l’istruzione, ad accrescere la competitività e l’innovazione e possono migliorare le vite dei cittadini.

Alcuni punti che riassumono l’Europa che vorrebbero i ragazzi e le ragazze della classe 3F del liceo linguistico B. Rescigno di Roccapiemonte.

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