L'Europa ancora da scrivere

Decalogo della Classe 4N Gruppo I Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” Torino


Nome degli autori o della classe: Classe 4N - Gruppo I


1° - Accoglienza e integrazione garantita

Fin dal quindicesimo secolo le maggiori potenze europee hanno sfruttato territori di altri continenti come fonte di risorse e avamposti militari.
Dopo la decolonizzazione soprattutto gli stati africani sono stati lasciati in balia di se stessi con condizioni economico-sociali terribili e questo ha portato ad una forte immigrazione verso l’Europa.
Dovrebbe essere dovere dei governi occidentali accogliere la povera gente che scappa da condizioni disastrose anche per le seguenti ragioni:
– l’immigrazione continuerà indipendentemente dall’intervento dei governi, tanto vale regolarizzarla al massimo;
– è un dovere umano assistere il prossimo;
– è necessario ricevere giovani nei paesi europei dove c’è più crisi di nascite;
– integrare popoli così diversi da noi ci permetterà di evitare la creazione di altre cellule terroristiche, com’era stato per l’ISIS.

2° - Riconoscimento della parità di genere

Il problema della parità di genere è molto attuale e, purtroppo, non è ancora stato risolto. In un paese democratico è essenziale che non ci siano disparità di trattamento e di opportunità causate dalla differenza di genere.

Per questo, l’Europa deve impegnarsi a garantire a tutte le persone, indipendentemente dal genere, il rispetto e la possibilità di realizzare i propri obiettivi, riuscendo così a realizzare anche  la propria persona.

3° - Promuovere attività ecosostenibili

Per promuovere attività sostenibili l’UE dovrebbe incentivare primariamente le modalità di produzione di energia sostenibili, tramite fabbriche che sfruttano forme di energie rinnovabili.

Inoltre, poiché una percentuale importante di anidride carbonica  è prodotta dalle automobili, si dovrebbe investire su punti di ricarica per auto sia elettriche sia ad idrogeno, in modo da renderle delle opzioni sempre più valide.

4° - Difendere i diritti dell'uomo anche fuori dell'Unione Europea

L’Unione Europea, come affermato nel suo statuto, ha il dovere di rispettare, garantire e promuovere i diritti inviolabili dell’uomo.

Inoltre, poiché essa si riconosce in questi valori, l’Unione Europea ha il dovere di promuovere l’attuazione e il rispetti di suddetti diritti anche al di fuori dei propri confini. Questa volontà e questo dovere devono essere applicati attraverso la diplomazia, gli accordi internazionali o qualsiasi altra forma pacifica. Di conseguenza, essa non deve ricorrere a qualsiasi forma di conflitto armato per garantire questo.

5° - Incentivare la raccolta differenziata per difendere l'ambiente

Per me la raccolta differenziata dei rifiuti è una delle misure più efficaci per migliorare l’ambiente. Credo che uno dei primi punti, forse il più importante con cui l’UE deve migliorare sia la conoscenza di base ai cittadini circa l’importanza di tale provvedimento e di come operativamente applicarlo. E’ ugualmente importante migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti, ancora oggi non applicata al 100%. Questo potrà assicurare in futuro un migliore riciclo di alcuni materiali e lo smaltimento ottimizzato di altri.

6° -Garantire la possibilità di studiare anche a chi non ha i mezzi economici

Ritengo che sia estremamente importante che tutti possano avere un’educazione , senza che questa possibilità sia impedita da condizioni che sono al di fuori del loro potere.

Fornendo borse di studio è possibile garantire questa possibilità anche a coloro che si trovano in situazioni di difficoltà economica, facendo in modo che tutti abbiano un modo per raggiungere il futuro da loro desiderato e migliorare la propria condizione economica.

7° - Investire nella scuola, nelle nuove generazioni e nel futuro

Bisogna investire nella scuola, favorire scambi culturali, aumentare progetti nelle scuole magari insieme ad altre scuole, favorire l’utilizzo di dispositivi come computer per libri e studio.

Bisogna anche investire in corsi e progetti utili per una preparazione al mondo del lavoro oltre che per l’università.

 

8° - Investire nelle infrastrutture: scuole e ospedali

L’Unione Europea dovrebbe aumentare la qualità delle scuole, migliorando l’igiene e i prodotti utilizzabili all’interno di esse (computer, lim e altri dispositivi elettronici).

Per quanto riguarda gli ospedali, la pandemia da Covid-19 ci ha mostrato i grandi problemi presenti, perciò l’Unione Europea dovrebbe aumentare i posti disponibili all’interno di ognuno di essi, creando anche un sistema meno confusionario e più accessibile anche per le persone più anziane.

9° - Migliorare l'assistenza sociale per le persone indigenti

A causa della crisi mondiale provocata dalla pandemia Covid-19,sempre più persone ritrovandosi colpite da essa, sono costrette a vivere nelle strade.

Questa loro situazione li porta spesso a vivere di elemosine o piccoli reati, sarebbe necessario un investimento sulle mense popolari per fornire un pasto a queste persone che rischiano di morire di stenti ,e procurargli dei lavori ,anche molto umili, i quali permettano loro di integrarsi nuovamente nella società.

10° - Investire nella sanità pubblica

L’UE non stabilisce le politiche sanitarie né l’organizzazione e la fornitura dei servizi sanitari e di assistenza medica ,ma integra semplicemente le politiche nazionali per favorire la cooperazione tra gli stati membri .

Oggi sarebbe opportuno, viste anche le conseguenze che la pandemia Covid-19 ha portato nel mondo, che fosse garantito un servizio sanitario, il quale permetta l’usufrutto di esso stesso anche da coloro che non hanno possibilità economiche elevate, come già avviene in alcuni stati membri.

Dalla sua nascita, con il trattato di Maastricht il primo Novembre del 1993, l’Unione Europea ha garantito la pace e uno sviluppo comune e solidale nel vecchio continente. Essa ha inoltre sancito e promulgato una Carta dei Diritti al solo scopo di restituire dignità umana nei suoi paesi membri. Tuttavia, non è mai stata redatta una costituzione comune in grado di rendere questa unione di stati sempre più forte sia all’interno, che all’estero. Sulla base di ciò,  il gruppo I della classe 4N del Liceo Scientifico Galileo Ferraris si augura e crede fermamente che da questo decalogo si possa costruire un’Unione Europea più forte, unita e giusta.

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