L'Europa ancora da scrivere

10 idee per te, Europa. TI EUROPI-AMO


Nome degli autori o della classe: Chiara Olmi, Matilda Marchi, Michelangelo Mori, Matteo Menchini, Stefano Cintolesi, Samuele Tavanti, Ziyade Fitah, Mattia Giorgi, Eva Boschi, Endurance Kinsley, Giulia Papeschi, Valentina Tolomei, Pietro Favilla, Paolo Massa, Lorenzo Del Sarto, Elisea De Biase


1° - Migrare è un diritto umano

Noi sosteniamo che tutti dovrebbero potersi spostare senza limitazioni, non c’è alcun motivo per il quale le persone non debbano farlo. Noi immaginiamo un’Europa in cui non ci sono muri né respingimenti, ma accoglienza. Il cielo è di tutti e la Terra non è a pezzetti. Spostarsi è un bisogno e un diritto umano.

2° - Per una fratellanza sovranazionale

Noi crediamo che per garantire un miglior funzionamento alla macchina europea e per evitare conflitti interni ad essa ci sia bisogno che l’interesse degli stati combaci con quello dell’UE. Come quando si fa amicizia: io prendo qualcosa di tuo e lo scambio con qualcosa di mio per costruire un legame che va oltre l’io e il tu e che diventa protezione della relazione. Conciliare gli Stati europei con l’U.E. è garanzia per il principio di cittadinanza. 

3° - Scuola migliore per un futuro migliore

Noi crediamo che la macchina europea per avere un buon operato abbia bisogno di abili macchinisti che sappiano lanciarla verso il futuro. Per questo l’Europa dovrebbe investire per aggiornare il sistema scolasticoaule spaziose con una disposizione diversa dei suoi arredi che preveda un rapporto più orizzontale tra studenti e docenti. Meno studenti per classe e più insegnanti fissi. Una scuola inoltre dove il sapere resti sempre libero, accessibile a tutti, aperto alla pluralità delle idee. Il sapere è uno strumento per aprire e non chiudere le menti. Perché nel sapere si cresce tutti: chi sa già e dona il suo sapere e chi non sa e lo riceve. 

4° - Difendere l'ambiente è un dovere di tutte e tutti

Noi sosteniamo che c’è bisogno di preservare il nostro pianeta per garantire un futuro sostenibile. È indispensabile che tutti gli stati dell’UE collaborino investendo su fonti energetiche e materiali rinnovabili. Nelle città o nei paesi in cui viviamo vorremmo più parchi, spazi verdi dove giocare in sicurezza e esaudire il nostro diritto al gioco. Abbiamo bisogno di riappropriarci degli spazi aperti per, piano piano, vederci di persona e non attraverso uno schermo. 

5° - Non lasciare nessuno indietro

Noi sosteniamo che qualsiasi persona in difficoltà dovrebbe avere diritto ad assistenza e accesso ai servizi. Gli stati europei dovrebbero garantire ciò senza discriminazione. Solo così si potrà garantire dignità, uguaglianza e solidarietà. La società è una comunità dove chi ha di più aiuta chi ha di meno, dove chi può scorta chi non può e lo fa progredire per ottenere finalmente qualcosa da fare a sua volta. Come in una catena. Ogni anello si incastra con l’altro e serve per renderla unita e salda. 

6° - Tutti uguali ma diversi e soprattutto liberi

Sentirsi più uguali che Diversi per rilanciare con più forza le diversità. Noi sosteniamo tutte le culture perché nessuna è migliore di un’altra. Crediamo anche nella parità di genere e quindi vogliamo pari trattamento per bambini e bambine, uomini e donne e per chi sceglie di amare a sumodo. Per questo vorremmo eliminare le disuguaglianze, non le diversitàCome in una tavolozza: i colori primari servono per creare, mescolati tra loro, sfumature meravigliose e uniche. 

7° - Aiutiamo oggi per il domani

Noi vorremmo che  i giovani venissero aiutati fin da piccoli e da subito a coltivare i loro talenti e a trovare la loro strada. Siamo piccoli ma non incapaci di intendere quale potrebbe essere la nostra realizzazione futura. Una scelta in questa direzione consentirà in futuro al mondo di essere abitato da cittadini più responsabili, con la bussola ben orientata al Nord, il timone saldo e le vele spiegate  

8° - Più incontri per maggiore socializzazione

Noi proponiamo l’aumento di spazi d’incontro e di scambio; più progetti che prevedano esperienze all’estero a partire dalla scuola per allargare la nostra visione e tornare a un dialogo interculturale, soprattutto in un’ottica di ripresa dopo il Covid. Vorremmo tornare a viaggiare, a vivere momenti di interazione con altri bambini e bambine di regioni e stati diversi. Circolare, scambiarci e confrontarci per guardare oltre.

9° - Sanità vuol dire salute

La salute è un diritto fondamentale, noi pensiamo che rinforzare la sanità, metterla al vertice di ogni proposta sia imprescindibile per garantire il benessere di cittadine e cittadini. Curare è prendersi cura che significa prendersi a cuore da subito di tutti e tutte, non solo nel momento del bisogno. Ma chi dovrebbe ricevere più attenzioni? Soprattutto i più deboli destinati altrimenti ad essere sempre maggiormente marginalizzati.  

10° - Partecipare insieme per l'Unione Europea

Noi sosteniamo che per ottenere un’unificazione sentirsi parte attiva e collaborativa all’interno dell’UE ci sia bisogno di partecipare  quotidianamente per promuovere i principi fondamentali su cui questa è fondatarilanciamo allora con forza una sensibilizzazione costante a partire dal proprio piccolo  in relazione alla dignitàalla libertà, alluguaglianza, alla solidarietàalla cittadinanza, alla fratellanza e alla giustiziapilastri del vivere in una comunità. 

Siamo la 2B della Scuola di Primo Grado dell’I.C. Carlo Piaggia di Capannori in provincia di Lucca e abbiamo deciso di aderire a questo meraviglioso progetto perché, studiando quest’anno l’Unione Europea, ci siamo resi conto quanto ancora lunga sia la strada per far sentire tutte e tutti appartenenti a una vera e grande comunità europea nel pieno rispetto dei cardini della Carta europea dei diritti. Abbiamo elaborato il nostro decalogo proprio in base a quello che vediamo manca o è carente nel sistema europeo cercando di partire sia dai principi fondamentali della Carta, sia dalla realtà che viviamo nel nostro piccolo, nel paese in cui viviamo.

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