16 ottobre 2021, Cronache, Salone del libro 2021

Come usare i social? Montemagno ce lo spiega


Pietro Fiocchi e Sara Rocchietti, Liceo Alfieri


É possibile usare i social senza essere usati? Se si volesse usare un social per lo sviluppo della mia carriera, quale sarebbe la strategia migliore da mettere in campo? Le piattaforme spingono l’utente a creare contenuti funzionali ai loro interessi; cosa si può fare per essere parte di una soluzione? Con queste domande Marco Montemagno (influencer esperto nel settore comunicativo, autore di “Tutto Montemagno”) ha aperto la conferenza tenutasi alle 11.00 nella Sala Oro, gremita di spettatori. Il primo tema, che è stato trattato attraverso un aneddoto, è l’utilizzo dei social che non sempre lascia passare messaggi positivi: alle piattaforme digitali sono applicati degli algoritmi, il cui compito è quello di arricchire le aziende e non di migliorare l’esperienza digitale dell’utente. In questo ambito non è premiata la creatività: l’utente è indirizzato alla creazione di contenuti qualitativamente scadenti per ottenere visibilità. Un esempio è il mercato dell’estetica, in cui la fugacità e la frivolezza dei contenuti non arricchiscono il fruitore. Montemagno prosegue con un discorso motivazionale: spiega come sia meglio raggiungere un traguardo meno importante, non snaturandosi e rimanendo coerenti con il progetto di partenza, piuttosto che assecondare l’algoritmo e portare contenuti qualitativamente scarsi per ottenere visibilità. A circa metà della conferenza, L’influencer ha lasciato grande spazio alle domande dei fans, noi ne abbiamo individuate alcune molto interessanti.

In primo luogo è stato chiesto che consiglio darebbe a una persona che si è appena affacciata sul mondo digitale e vuole ottenere successo. Montemagno consiglia a queste persone di chiedersi se il progetto che stanno lanciando abbia un effettiva utilità nel mondo del mercato (product marketing). Una volta individuato il valore pratico del progetto per il mercato attuale, non resta altro che far crescere la propria azienda.

La seconda domanda era incentrata sul divario qualità-quantità. Un contenuto di qualità necessita di tempo e cura per essere prodotto; quando bisogna optare per la qualità, quando per la quantità e quando diventa necessaria una combinazione tra i due elementi? L’imprenditore digitale ha spiegato che per un prodotto master servono abilità naturali e se si riuscisse a crearlo si avrebbe una

durata molto elevata. Non essendo sempre possibile garantire tale qualità o per doti naturali o per un tempismo mancato, la via ideale è proprio cercare di creare un prodotto utile, semplice da realizzare e di qualità.

Infine uno spettatore ha chiesto dei consigli per riconoscere l’attendibilità di ciò che si visualizza in rete. Montemagno ha fornito 4 consigli: verificare il track record (i risultati ottenuti) dell’utente che si vuole seguire, quante volte ha ottenuto un buon risultato, controllare la sua trasparenza e contestualizzare il proprio livello di preparazione in merito all’argomento che si sta guardando.

La conferenza è stata leggera, piacevole ed interessante. Grazie allo spazio riservato alle domande, Montemagno si è mostrato una persona aperta al dialogo e pronta a dare consigli.

Montemagno al firmacopie del nuovo libro
La conferenza

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