23 ottobre 2021, Dedica Pordenone 2021

Canto per Europa: lettura scenica


Fenos Martina, Facchin Matilde, Liceo scientifico M.Grigoletti


 

A coronare il festival dedicato a Paolo Rumiz, è stata la lettura scenica dei passi più significativi dell’ultimo libro pubblicato “Canto per Europa”.

Sotto la regia di Franco Però, l’interpretazione è stata suddivisa tra Lara Komar, attrice triestina, Giorgio Monte, fondatore della compagnia teatrale “Teatrino del Rifo”, e lo stesso autore Paolo Rumiz. Essi davano voce rispettivamente ad Europa, ai personaggi secondari e alle descrizioni, e ai pensieri dello scriba, l’argonauta, con cui si identifica l’autore.

La musica di Aleksandar Sasha Karlic docente e compositore slavo, e di Vangelis Merkouris, musicista e cantautore di origine greca, ha reso ancora più evocativa la lettura attraverso l’utilizzo di strumenti di origine orientale, africana e greca, quali l’oud, il bouzouki, il riqq e il tamburello.

 

I versi enunciati si sono trasformati in un sottofondo descrittivo del film che si è proiettato nelle menti degli ascoltatori. La suggestiva interpretazione delle parole dell’autore, accompagnata dai suoni esotici che rievocavano i luoghi orientali dell’ambientazione del libro, creavano delle sequenze di immagini che si susseguivano istintivamente nell’immaginazione del pubblico, intensificando le sensazioni e le emozioni. Il cuore, come la mente, seguiva il ritmo incalzante degli endecasillabi e del suono degli strumenti. Il tutto, aiutato dall’insistente presenza delle allitterazioni delle lettere [s] e [z] che rievocavano il suono del vento e delle onde che cullava dolcemente Moya, la barca a vela su cui viaggiano i cinque protagonisti.

 

La lettura ha ripercorso parti della storia della giovane profuga siriana Europa che procedevano parallelamente alle avventure della magnifica principessa fenicia, madre dell’omonimo continente in cui oggi abitiamo.

Partendo dall’incontro con i quattro argonauti, si è raccontato di Europa e allo stesso tempo dell’ Europa, delle sue origini e della sua famiglia, del suo mitico rapimento, dell’accoppiamento con il toro bianco, Giove, e della conseguente scoperta della sua gravidanza.

 

Ma se, inizialmente, Europa era una ragazza semplice, terrorizzata e confusa, che non aveva realizzato immediatamente l’importanza della sua maternità, in seguito si trasforma in una donna consapevole e matura, pronta ad accettare il suo destino e a rivestire il ruolo di madre e regina di tutti i popoli e di tutte le genti che abiteranno la terra a cui donerà il nome. Sotto le righe è il messaggio che preconizza la rinascita del mondo, che è il nostro, quello del continente Europa, da una femmina.

 

 

 

 

 

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