“Amore che vieni, amore che vai”, celebre canzone di De André, è anche il titolo italiano della rubrica di Lorraine De Faucher, giornalista francese che oggi è stata intervistata, insieme a Francesco Pacifico, nella giornata del 3 Ottobre al Festival di Internazionale a Ferrara 2026. La De Faucher all’inizio dell’incontro ha sottolineato come la sua rubrica sia una sorta di documentario, una fotografia della realtà, e che, poichè “Si ama come la società c’è lo permette”, sarà interessante, tra alcuni anni, ricordare come al giorno d’oggi fosse concesso amare.
E proprio l’amore e le relazioni sono state il tema principale della discussione, che è partita da una riflessione sul ruolo della donna nelle relazioni odierne. De Faucher identifica l’origine del cambiamento del comportamento delle donne nella maggior consapevolezza che hanno dei propri diritti, ottenuta anche grazie alla possibilità di studiare, raggiunta nel secolo scorso, che però alcuni uomini fanno ancora fatica ad accettare: “L’uomo dovrebbe sentire la gioia di questa “evoluzione” della donna, invece ha paura perché è legato ai suoi privilegi”. É proprio da queste parole che è iniziato il discorso di Pacifico, che individua nelle basi della società l’idea radicalizzata secondo la quale è l’uomo a dovere mantenere la famiglia: proprio per questo “vedere cambiare le carte in tavola” li mette in difficoltà, perchè “fanno fatica a lasciar andare la comodità della donna a casa”.
In seguito è stata posta una domanda alla De Faucher riguardo allo stato della coppia: “Stiamo superando davvero la monogamia o è solo un mito?”. La giornalista ha risposto ammettendo che ”La monogamia è una specie di scatola che cela ciò che è davvero reale”; infatti secondo lei pochissime coppie monogame vivono una relazione sana, mentre tutte le altre ci rimangono per noia o paura: questo dimostra che è legittimo cambiare la propria idea di coppia, a patto che si arrivi alla felicità.
Al termine di questa risposta, si è giunti alla conclusione dell’incontro con un quesito: perché le coppie si lasciano? La De Faucher ha risposto citando Schopenhauer: “Il porcospino se non vive con i suoi simili muore”, e paragonando il porcospino all’uomo, che pur di non stare da solo incomincia delle relazioni, destinate a non durare, a causa della poca compatibilità tra i due. Alla fine il concetto che la giornalista ha ha voluto sottolineare é che “ Pensando razionalmente, è meglio stare da soli che con una persona che non ci rende felici”, ma che non bisogna dimenticarsi che siamo umani e che le nostre emozioni e i nostri sentimenti difficilmente seguono la ragione.