“Gli ingredienti tipici della cucina italiana in realtà sono alieni”, afferma l’entomologo Gianumberto Accinelli durante la sua conferenza con la giornalista Silvia Bencinelli, dove ha presentato il suo recente podcast di Internazionale dal titolo “Aliene“.
In un primo momento l’autore ha analizzato il termine “alieno” nell’ambito scientifico: ossia una specie non autoctona introdotta in un habitat diverso da quello d’origine per mano degli umani.
Un esempio che lo confermi è quello della vongola filippina: negli anni ’80 gli spaghetti con le vongole iniziano ad entrare nel panorama dei piatti tipici italiani, motivo per cui da allora la richiesta è aumentata. Tuttavia poiché la produzione dal Mediterraneo non era sufficiente, i pescatori della laguna veneta e della sacca di Goro hanno importato la vongola filippina.
Un’altra storia di specie “aliena” a noi vicina è quella del granchio blu, arrivato dagli USA del sud sempre negli anni ’80. È con il cambiamento climatico degli ultimi decenni che la sua riproduzione è aumentata, permettendogli di proliferare grazie all’abbondanza di cibo. Questo fenomeno ha portato alla crisi dell’ecosistema marino e a grandi danni economici per i pescatori, proprio perché l’habitat mediterraneo risulta favorevole per la mancanza di predatori naturali.
La causa principale è rappresentata dalla leggerezza con cui l’uomo ha, e continua a spostare le specie animali in base alle proprie esigenze. Come ad esempio la zanzara tigre che, arrivata dal Sud-est asiatico, ha trovato qui in Europa il suo habitat ideale. Infatti, la possibilità di riprodursi nei sottovasi delle piante, nei tombini e nelle pozze d’acqua, ha reso le nostre città i luoghi perfetti per deporre le uova. Inoltre l’uomo rappresenta il bersaglio ideale grazie alla mancanza di pelliccia, che rende la pelle più semplice da perforare.
Tuttavia trattare le specie aliene è estremamente difficile, perché alle volte, integrandosi nel nostro ecosistema, lo modificano, rendendo complessa la gestione di queste situazioni. Le zanzare stesse in Scandinavia e in Canada sono diventate la principale fonte di cibo per gli uccelli in primavera, ragione per cui sarebbe impossibile considerarle solo un problema.
“La storia delle specie aliene racconta la storia degli esseri umani“. In questo modo Accinelli invita a valutare la complessità del mondo animale e a riflettere sui possibili danni che potremmo causare qualora si introducessero nuove “specie aliene”.