4 ottobre 2026, Cronache, Internazionale Ferrara 2026

L’economia risponde alla crisi a “Una casa per tutti”.


Azzurra Pasquali e Elettra Favarato

Liceo Ariosto e Liceo Alfieri - Ferrara e Torino

Cosa significa oggi avere un tetto sopra la testa? È la domanda al centro dell’incontro “Una casa per tutti“, tenutosi al Castello Estense con gli interventi di Laura Colini e dell’architetta e urbanista Gabu Heinisch, moderati da Sarah Gainsforth. Dalle proteste di Madrid alle grandi capitali europee, la crisi abitativa non è più solo un’emergenza locale, ma il sintomo di una profonda finanziarizzazione del settore immobiliare, dove il valore della casa finisce per sostituire quello del lavoro e dello stipendio.

 

Il problema principale appare lo squilibrio tra offerta e domanda, ma la questione va ben oltre la semplice edilizia: si tratta di un cambio di prospettiva politica. Come emerso dalla conferenza, l’abitare non deve essere ridotto a una merce o a un investimento a termine per restituire credito agli istituti finanziari, perdendo così di vista la sicurezza e il diritto fondamentale della persona. Modelli storici come quello di Vienna dimostrano che un’alternativa è possibile, puntando su un solido sistema di edilizia sociale (il cosiddetto social housing) e su fondi di rotazione capaci di garantire affitti accessibili, pari al 20-30% dello stipendio.

Tuttavia, replicare questi modelli richiede una forte volontà politica e una regolamentazione capace di proteggere i cittadini, superando la logica dei fondi senza condizioni. La casa deve tornare a essere un bene comune e una questione pubblica, garantendo che nessuno venga escluso dal diritto all’abitare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *