Cronache, Sabato 16 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Había una vez un marido y una mujer (C’erano una volta un marito e una moglie)


Giosuè Giuseppe Iezza, Alessandro Zanini

Liceo Classico Vittorio Alfieri - Torino

“Innamoratevi: è la ricetta per non perdere mai la speranza” 

Sembra una frase detta un milione di volte, e probabilmente lo è, ma sentirla dire da Manuel Villas riguardo il suo nuovo libro Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra (Guanda, 2026), le fa assumere tutto un altro significato. 

L’autore spagnolo si racconta in questo romanzo semi-autobiografico, prendendo ispirazione dal periodo più buio della sua vita: la separazione dalla moglie. Nel racconto, Vilas paragona la vita a un uragano imprevedibile e capace di spazzare via in un attimo anche le cose che si sono coltivate con cura per molto tempo, persino 11 anni di matrimonio. 

Il punto di svolta della trama è rappresentato da un’improvvisa chiamata di Ada, moglie del protagonista, a suo marito. Non sembra esserci nulla di strano, fino a quando lei pronuncia le parole: “Non ti amo più”. Il protagonista si ritrova allora travolto in un improvviso vortice di emozioni contrastanti, in cui prevalgono la solitudine, il risentimento e l’incertezza per il futuro, soprattutto perché è ancora innamorato di lei. A ciò si aggiungono problemi economici, dovuti alla separazione dei beni e al caro prezzo della vita in Spagna. Lui, però, non prova rancore nei confronti della moglie, in quanto ne ammira l’onestà e il coraggio di essere stata sincera, e anzi, le è grato per avergli regalato 11 splendidi anni insieme. 

La scrittura diventa allora uno strumento curativo. Vilas descrive il divorzio come un’amputazione della vita: la persona amata custodisce il passato e lo rende vivo ogni giorno attraverso la presenza fisica, i gesti, la voce: perdere tutto questo significa perdere una parte di sé. 

Eppure una separazione non dovrebbe mai essere affrontata da soli: i due trovano il modo di confrontarsi durante una crociera che avevano prenotato quando erano ancora una coppia. Sulla nave, gli ex-compagni di una vita riescono a guardarsi con occhi diversi e, per la prima volta, capiscono che i sentimenti non devono necessariamente scomparire, ma possono trasformarsi in qualcosa di diverso: da un amore, può nascere una straordinaria amicizia.

L’autore, inoltre, confessa di aver scritto questo libro non solo per sé, ma anche per ispirare gli altri, per dimostrare che si può dare un senso alla propria esistenza solo credendo nell’amore. E come consiglio ai giovani  per le loro relazioni sentimentali, lo scrittore conclude con un: “Siate totalmente sinceri”.

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