Sabato 16 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Un romanzo commestibile: Caro Michele di Natalie Ginzburg


Francesca Coppeta e Andrea Rivalta

L. Ludovico Ariosto - Ferrara

Un romanzo commestibile”: così è stato definito il romanzo Caro Michele (Mondadori 1973) di Natalie Ginzburg presentato da Domenico Scarpa sabato 16 maggio al Salone Internazionale del libro di Torino. 

Il libro è un romanzo epistolare, in gran parte dedicato alle lettere di Adriana al figlio Michele, che evita a lungo di rispondere o lo fa di rado e senza spiegare appieno quello che fa. Tutto questo nasce da un evidente tratto comune a tutti i personaggi: l’incomprensione reciproca ed in particolare con Michele.

Il romanzo ha come punto focale il cibo, tanto da essere stato definito appunto come “romanzo commestibile”. Il personaggio di Matilde zia di Michele scrive infatti un libro di cucina intitolato “Polenta e veleno”, esempio tangibile della cura del linguaggio, un linguaggio peculiare ed estremamente minuzioso, reso più incisivo anche dalle frasi spezzettate tipiche dell’autrice.

Per concludere, la Ginzburg con questo romanzo vuole comunicare un mondo concreto, come si deduce dall’importanza del mondo del cibo e disfunzionale, come saottolineato dalla mancanza di comunicazione tra i personaggi.

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