Giovedì 14 maggio 2026, Salone del Libro 2026

Luciana Littizzetto dialoga con… Katia Follesa e Angelo Pintus


Andreea Catalina Marica, Chiara Iezzi, Giulia Drigo

Liceo Scientifico M. Grigoletti - Pordenone (PN)

Oggi, 14 Maggio 2026, si è tenuto al Salone Internazionale del Libro, l’incontro con Luciana Littizzetto, Katia Follesa e Angelo Pintus. Durante questa conversazione, intervallati da battute e momenti leggeri, sono stati affrontati diversi temi: l’abilità di trasformare eventi dolorosi in risate, il coraggio di chi è disposto a mettersi in gioco davvero con tutti i suoi difetti e il loro percorso personale nella comicità italiana.

La domanda “cosa vi fa ridere?” apre il sipario. Il divertimento sta nell’imprevisto, nell’inaspettato, in ciò che non è scritto o programmato ma si sa rivivere e raccontare. 

 

Katia Follesa e Angelo Pintus sono accomunati da una volontà comune di sincerità e schiettezza, eppure vedono la comicità in modo differente: Per lei, essa è la piena osservazione della realtà, la propria vita vista in chiave comica; per lui, invece, è la rielaborazione della rabbia in forma scherzosa.

 

Tutti e tre gli ospiti concordano che i comici non possono rifarsi al “politicamente corretto”, ma anzi il contrario: “per far ridere, il comico deve essere politicamente scorretto” perché il suo obiettivo è ribaltare il pensiero comune, “rompere lo schema”, spingere il pubblico a pensare diversamente. Il teatro prima di tutto siamo noi, il pubblico, che si vede ritratto nel racconto, e sorride.

 

Le singolari e irripetibili comicità della stand-up comedy nascono dalle vicissitudini che i comici hanno sentito caratterizzanti per la loro esperienza personale. Dalla solitudine e sofferenza del bullismo trasformata negli spettacoli autoironici di Katia Follesa, al percorso accidentato con la compagna da cui Angelo Pintus trae ispirazione per il film “Dove osano le cicogne”; dagli episodi più dolorosi e difficili della vita, si può sempre far scaturire la propria forza: perché “tutto fa ridere, alla fine”.

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