Al Salone Internazionale del Libro, Giacomo Panozzo e Boban Pesov presentano “Perché succederà ieri”, un libro nato dall’unione di due mondi: quello del fumetto di Pesov e quello della Storia applicata alla geopolitica di Panozzo.
Il desiderio di scrivere questo libro nasce dalla volontà di trasmettere a tutti, con parole semplici e facilmente comprensibili, l’importanza del comprendere la Storia per applicarla al presente. Purtroppo però, come sottolineano Panozzo e Pesov, spesso alla Storia non vengono riservate le giuste attenzioni e, ormai da tempo, non è più considerata una maestra di vita.
Il motivo? Secondo gli autori i fattori da evidenziare sono due: lo studio degli eventi a compartimenti stagni e la mancanza di tempo da dedicare alla materia. Il primo rappresenta un ostacolo in quanto non permette di individuare il filo conduttore degli eventi e il loro rapporto causa-effetto. Infatti, proprio come una serie TV in cui senza aver visto tutti gli episodi è difficile comprendere pienamente la trama, anche la Storia è una continua successione di eventi strettamente collegati tra loro. Per questo motivo è fondamentale tenersi sempre aggiornati su ciò che avviene nel mondo attraverso i potenti mezzi di cui disponiamo. Informarsi, a detta di Panozzo, è oggi allo stesso tempo più semplice e più complesso che in passato, in quanto siamo bombardati da miliardi di notizie e sta a noi selezionarle, grazie al nostro senso critico. Per fare ciò bisogna però comprenderle, anche se spesso si viene ostacolati dal linguaggio volutamente complesso e dalla percezione lontana che si ha di alcuni avvenimenti. Per risolvere quest’ultimo problema, Panozzo ci semplifica la vita attraverso il racconto di 7 protagonisti influenti o leader. Questi ultimi vengono umanizzati e fatti scendere dal piedistallo per avvicinarli al lettore: ne vengono raccontate le radici e la storia, per spiegare le ragioni per cui ad oggi sono così importanti e il perché delle loro azioni.
Ma cosa possono fare i giovani concretamente nel mondo di oggi? Lo abbiamo chiesto direttamente all’autore e la risposta, definita da lui stesso un po’ banale, è avere la curiosità di conoscere il mondo, informandosi sempre su ciò che accade, non lasciandosi scoraggiare e non limitandosi alla superficialità tipica del capitolo di un manuale scolastico.
Questa è la sfida lanciata da Panozzo: andare controtendenza, ribellarsi al fatto che non ci sia più tempo per sapere e formare un proprio pensiero in questo mondo così dinamico e in trasformazione.