Daniele Bonomo, in arte Gud, è arrivato alla Scuola Primaria “Gesualdo Nosengo” di San Damiano d’Asti dopo un lungo viaggio in treno da Roma.
Sono bastati pochi minuti tra saluti, domande, sorrisi e risate per rompere il ghiaccio ed iniziare la nostra straordinaria avventura.
Dapprima il nostro scrittore si racconta: ci parla della sua passione, di come è nata, dei suoi studi, dei suoi incontri. Ci racconta come è fatto un libro e come nasce una storia.
“Per fare fumetti servono solamente una matita e un foglio”.
Le parole di Gud sollevano dubbi e perplessità, detto così sembra troppo semplice per credergli.
Ecco, però, che accade qualcosa di magico: Gud inizia a disegnare il suo ritratto con una tale spontaneità, con uno stile grafico essenziale ma estremamente efficace. Ci lascia tutti sbigottiti! Ora tocca a noi. Seguendo le sue indicazioni ogni bambino in pochi minuti disegna se stesso: tra l’incredulità generale ognuno fa il proprio autoritratto!
Poi dalla realtà si è passati alla fantasia e i volti cambiano forma: animali, frutti, forme geometriche, oggetti…
In classe si inizia a respirare un’atmosfera di gioia, piena di entusiasmo, curiosità, desiderio di imparare e di scoprire.
Ogni bambino ha sul banco il libro “Terry Time e il coraggio della resistenza”, tutti sono curiosi di approfondirne la storia direttamente dal suo autore. Gud inizia a raccontare i suoi fumetti e si sofferma su Terry Time: un bambino curioso e fantasioso che trasforma la realtà in mondi fantastici grazie all’aiuto dei numeri e della sua immaginazione. Un giorno, nello studio di suo padre, trova un vecchio telefono giallo in grado di viaggiare nel tempo. Iniziano così tante avventure.
La matita di Gud continua a scorrere e a disegnare sul foglio bianco i personaggi della storia e tutti i bambini seguendo i suoi consigli realizzano il loro Terry Time, poi il suo cagnolino Parky, poi Sole, Scoglio e il cattivo Lord Temporos.
Ogni alunno, successivamente, inventa il proprio fumetto e, passo a passo, Gud li guida nella creazione di ciascuna vignetta con disegni e parole. I bambini creano disegni in movimento, rappresentano la spensieratezza, poi la paura e l’incontro con qualcosa di spaventoso e infine la conclusione della storia. Anche qui realtà e fantasia si fondono e il risultato è il disegno di sensazioni ed emozioni personali.
“Terry Time e il coraggio della resistenza” è una storia che parla di bullismo, di Resistenza, di coraggio e, soprattutto, di grandi amicizie. Infatti, dopo una pessima giornata a scuola, durante la quale un compagno lo ha preso in giro davanti a tutti, Terry torna indietro nel tempo con il cagnolino Parky e fa amicizia con una staffetta partigiana. Con lei scopre l’importanza della Resistenza per i diritti e la libertà di oggi e grazie a questo incontro trova anche la forza di ottenere il suo riscatto a scuola.
In questo fumetto ogni scelta non è casuale: ogni elemento, anche quello apparentemente più trascurabile, ha una motivazione ben precisa, un significato più profondo che l’autore ci rivela. Gud racconta con una comunicazione chiara e semplice, con una leggerezza tale da rendere accessibili a tutti temi anche particolarmente complessi.
I bambini si immedesimano così nei personaggi e, sempre sotto la sua guida, si trasformano in staffette e partigiani che pronunciano il loro messaggio di libertà.
Ad un tratto tra lo stupore di tutti ecco che Gud appoggia sulla cattedra il telefono giallo di Terry. Come Terry Time, anche i bambini trasformano le cose in numeri da comporre per un viaggio immaginario nel passato e poterlo fare direttamente è stato ancora più emozionante. Realtà e fantasia si fondono ancora ed è stato un gioco divertentissimo provare un telefono degli anni ‘80: alzare la cornetta e posizionarla sulla spalla, comporre il numero che ognuno aveva scelto, formulare la frase con la destinazione. Gesti semplici, a volte dati per scontati, ormai però inconsueti, non sempre facili soprattutto per i più piccoli, ma che in questo caso hanno anche contribuito a creare un legame con la storia, sia intesa come fumetto, sia Storia con la “S” maiuscola.
Come d’incanto, tra fumetti narrati e tanta creatività, partendo da un’idea e trasformandola in parole e immagini, tutti i bambini realizzano ancora storie a fumetti a più mani. Creano ognuno la propria vignetta e continuano il lavoro dell’altro, ottenendo così 20 racconti originali e sorprendenti con un lavoro di squadra.
Grazie a Gud per averci trasmesso la sua passione per il fumetto, per la sua capacità di coinvolgere e relazionarsi con i bambini.
Grazie al Salone Internazionale del Libro che con il Progetto “Adotta uno Scrittore” ci ha offerto questa opportunità.
È stata proprio un’avventura entusiasmante e arricchente per bambini e adulti che resterà tra i nostri ricordi più belli della scuola primaria.