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Adotta uno scrittore, Adotta uno scrittore 2026, Laboratorio

Adotta uno scrittore in ospedale: due incontri con Enrica Tesio


Ombretta Falasconi e la classe adottiva

Scuola Ospedaliera Regina Margherita - Torino

Due mattinate dedicate alla scrittura e alla creatività per i ragazzi ricoverati, protagonisti dei laboratori del progetto “Adotta uno scrittore”, promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino. Ospite degli incontri la scrittrice torinese Enrica Tesio, autrice del romanzo Cose che dico mentre dormi.

I laboratori si sono svolti venerdì 6 marzo e venerdì 13 marzo, dalle 10.30 alle 12.15, e sono stati organizzati dalla professoressa di inglese del reparto, che da anni promuove e sostiene progetti di lettura e incontri con gli autori all’interno dell’ospedale.

Durante il primo incontro, i ragazzi hanno preparato per l’autrice domande in rima, nascondendole in venti bustine poi aperte una alla volta. L’attività è proseguita con un esercizio creativo: Enrica Tesio ha invitato i partecipanti a inventare e completare il finale di un racconto, stimolando fantasia e immaginazione.

Il secondo laboratorio è iniziato con l’ascolto della canzone Che fastidio! del duo Dito nella Piaga. Le parole del brano sono diventate uno spunto per riflettere sulle emozioni e trasformarle in idee e testi di scrittura.

Gli incontri hanno rappresentato un momento di condivisione e creatività, dimostrando come la lettura, la scrittura e la musica possano diventare strumenti importanti per esprimersi e dialogare anche all’interno dell’ambiente ospedaliero.

Ombretta Falasconi, docente delle classe adottiva

La classe scrive

Noi ragazzi del reparto abbiamo partecipato a due laboratori del progetto “Adotta uno scrittore”, promosso dal Salone Internazionale del Libro di Torino, con la scrittrice torinese Enrica Tesio, autrice del libro Cose che dico mentre dormi.

Gli incontri si sono svolti venerdì 6 marzo e venerdì 13 marzo, dalle 10.30 alle 12.15, e per noi sono stati momenti molto interessanti e divertenti.

Nel primo laboratorio abbiamo preparato delle domande in rima per l’autrice. Le abbiamo messe dentro venti bustine e poi le abbiamo aperte insieme una alla volta. È stato un modo originale per conoscerla meglio. Dopo abbiamo fatto un’attività di scrittura: la scrittrice ci ha chiesto di inventare e completare il finale di un racconto, lasciando spazio alla nostra fantasia.

Nel secondo incontro abbiamo ascoltato la canzone Che fastidio! del gruppo Dito nella Piaga. Partendo dalle parole della canzone abbiamo parlato delle emozioni che ci trasmetteva e poi abbiamo usato queste idee per scrivere e condividere i nostri pensieri.

Per noi è stata un’esperienza bella e diversa dal solito, che ci ha permesso di usare la creatività, parlare insieme e passare un momento piacevole.

Giulia, Sofia, Amelie, Simone, Chiara e Arianna

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