Cronache, Mi prendo il mondo 2026

Quando internet decide cosa sappiamo


Fabio Meoli

Direzione Futura - Parma

“Sono stanco dei social”: questa l’affermazione netta di Marco Martinelli, di Factanza, durante l’incontro insieme a Matteo Cellerino, tenutosi il 22 gennaio 2026 nella prima giornata di Mi Prendo Il Mondo, insieme alla Direzione Futura.

Davanti a un pubblico eterogeneo , i due divulgatori affrontano uno dei temi più centrali e controversi della contemporaneità: la divulgazione online. Oggi siamo abituati a informarci quasi esclusivamente attraverso il web e i social media, al punto da aver smesso di interrogarci sulla veridicità e sull’affidabilità delle notizie che consumiamo quotidianamente. È proprio questo il nodo principale del dibattito che anima l’incontro.

Martinelli e Cellerino si mostrano fortemente critici nei confronti delle attuali modalità di diffusione dei contenuti online. Secondo entrambi, i social media non favoriscono lo sviluppo di uno spirito critico, ma tendono piuttosto a rafforzare convinzioni e idee già radicate. Gli algoritmi, progettati per massimizzare il tempo di permanenza sulle piattaforme, propongono contenuti sempre più affini alle nostre opinioni, limitando il confronto e impedendo una visione ampia e complessa della realtà.

Oggi riconoscere una notizia falsa è diventato estremamente difficile. Sempre più spesso informazioni fuorvianti vengono presentate come veritiere e, non di rado, anche istituzioni che dovrebbero garantire serietà e affidabilità si affidano a figure impreparate per promuovere prodotti o messaggi.

Martinelli dichiara apertamente la propria stanchezza nei confronti dei social media: strumenti che possono offrire svago e informazione, ma che, nel lungo periodo, non rappresentano una prospettiva di vita auspicabile. Sul tema dell’istruzione interviene Cellerino, raccontando il proprio percorso universitario in economia. Pur riconoscendo il valore formativo dell’università, sottolinea come essa non sia l’unica via per realizzare i propri sogni: spesso sono le passioni personali, coltivate con costanza e determinazione, a permettere di superare gli ostacoli e trovare la propria strada.

Nel corso dell’incontro viene poi proposto un momento più leggero, un gioco pensato per conoscere meglio gli ospiti, con domande come “Qual è il tuo supereroe preferito?” o “Quando hai scaricato Instagram per la prima volta?”. Un passaggio informale che contribuisce a creare un clima rilassato e partecipativo.

L’evento si conclude con un’inevitabile riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella divulgazione delle notizie. Sia Cellerino che Martinelli si dichiarano contrari a un utilizzo massiccio di questo strumento, ritenuto privo di umanità e capace di produrre contenuti brevi, superficiali e poco stimolanti. Al contrario, sostengono che sempre più persone sentano il bisogno di approfondimenti lunghi, articolati e caratterizzati da un autentico tocco umano, inteso nel senso più alto della humanitas latina.

In un panorama che a molti appare disastroso, emerge però una convinzione condivisa: l’essere umano non si accontenterà mai di informazioni sommarie.

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